Autostrade continentali gratuite per molti - di Giorgio Carrion

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/11/20987_3_medium.jpgI più fortunati sono gli automobilisti finlandesi. Hanno una delle reti autostradali più estese ed efficienti d'Europa e non pagano alcun pedaggio. Così come in Olanda, Svezia e Norvegia. In questi ultimi due Paesi, però, alcune tratte o ponti - come quello tra Danimarca e Svezia - prevedono un pedaggio.
Mentre gli svizzeri devono decidere se aumentare il contrassegno autostradale dagli attuali 40 a 100 franchi, in votazione il prossimo 24 novembre, tutto il continente va in ordine sparso tra tagliandi, pedaggi e nuovi balzelli. I norvegesi, ad esempio,hanno introdotto tariffe per entrare nel centro di città come Oslo, Trondheim e Bergen. Una soluzione allo studio o già applicata in altre città europee, come Milano. Le autostrade inglesi non sono soggette al pagamento del pedaggio, ma gli automobilisti, compresi quelli stranieri, devono pagare una tassa per circolare e sostare nel centro di Londra nei giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì) dalle ore 7 alle 18.30. A Berlino, il nuovo governo di Angela Merkel sembra intenzionato a introdurre una tariffa solo per gli automobilisti stranieri, laddove tutta la rete è al momento gratuita. I tedeschi, però, possono stare tranquilli: continueranno a non pagare sui loro 12.772 chilometri, salvo i camion che sono soggetti ad un sistema di riscossione automatico attraverso transponder.
A pagare, e in genere profumatamente, sono soprattutto francesi e italiani. La tratta Como Milano, andata e ritorno, in auto costa ormai 9'36 frs (7,60 euro), per poco più di 40 km. Dal 1° gennaio 2013 gli incrementi sulla rete autostradale italiana in concessione hanno subito una variazione media del 2,91%. In Francia, per poco più di 25 km., dal confine italiano di Ventimiglia a Nizza, si spendono 5'17 franchi (4,20 euro). Ma non tutte le 'autoroute' sono a pedaggio. Nei paesi del Sud Europa pedaggio quasi ovunque. Le  spagnole "autopistas", indicate con la lettera A sono a pedaggio. Le strade statali (nacional) indicate con la lettera N, le superstrade "autovías" e le strade provinciali indicate dalla lettera C sono gratuite. In Portogallo, invece, quasi tutte le autostrade di grande scorrimento del Paese sono a pagamento, così peraltro in Grecia, dove si è costretti a pagare in contanti, carte di credito e bancomat non sono accettate.
Allineata alla Svizzera è l'Austria, ma decisamente più cara: il tagliando che dà diritto a circolare per un anno su tutta la rete costa 77,80 euro; per due mesi 23,40 euro. Come in Slovenia, dove il contrassegno annuale costa 115 franchi, ma solo 20 se settimanale. Nell'Est Europa la situazione è molto diversificata: in Polonia solo alcuni tratti sono a pedaggio. Lituania, Estonia, Lettonia sono transitabili gratuitamente, mentre sia nella Repubblica Ceca che in quella Slovacca sono previste tariffe differenziate.
Uscendo dai confini europei l'accesso alle superstrade è quasi sempre gratuito, ma con importanti eccezioni. Negli Stati Uniti le 'highway', per esempio, sono solitamente gratuite anche se può capitare di dover pagare il pedaggio per l'attraversamento di alcune gallerie, ponti o particolari tratti. Come quello che collega New York al New Jersey che costa circa 10 dollari, e tratti a pagamento sono allo studio in alcuni Stati della West Coast, come la California. In Giappone il costo è al chilometro: l'automobilista riceve un ticket all'ingresso e paga 'a consumo', con tariffe variabili. Nell'immensa Russia, ancora priva di una rete autostradale di stampo occidentale, l'unico tratto che può definirsi tale è tra Mosca e San Pietroburgo, a pagamento.
Nell'altrettanta immensa Australia, si paga quasi ovunque; con un sistema hi-tech di captazione del segnale, tipo Telepass. La situazione della Cina è a dir poco contraddittoria: mediamente, si paga ogni 40 km. Ma...per stare fermi: ingorghi paurosi, anche con 100 km di code, sono all'ordine del giorno.
Il viaggio sulla rete autostradale mondiale si conclude in America Latina, o meglio, in Brasile che ha una poderosa rete di 90mila km di autostrade, la maggior parte a pagamento.
Fonte: www.caffe.ch
gcarrion@caffe.ch

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