UK, la ripresa dell’immobiliare può scatenare un’altra crisi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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La crescita del comparto immobiliare britannico starebbe esponendo il Regno Unito al rischio di un altro shock finanziario. Un fenomeno che rimarcherebbe ancora una volta il ruolo di assoluto protagonista assunto dal real estate in quasi tutte le crisi vissute nella storia dalle economie avanzate. È il monito lanciato dall’ex presidente della Financial Services Authority (FSA) britannica Lord Adair Turner. Lo rende noto il Telegraph.

“Abbiano reso l’acquisto delle case incredibilmente semplice” ha affermato Turner evidenziando la spirale innescata tra incentivi al credito, domanda crescente e disponibilità limitata che, inevitabilmente, si è tradotta in un aumento dei prezzi con tutte le conseguenze del caso. Ma il vero problema, evidenzia Turner, è che nonostante l’evidenza degli errori nessuno, nel Regno Unito, sembra aver appreso realmente la lezione del passato. “Anche l’ufficio del Bilancio ha affermato che l’unico modo per tornare a crescere nei prossimi cinque anni consiste in una risalita del rapporto debito/ricavi a quota 170%” ha ricordato Turner. Peccato però, ha aggiunto, che con un rapporto percentuale simile e una crescita dei tassi d’interesse al 3, al 4 o addirittura al 5% “molte persone siano destinate a fare fatica”.
Il concetto di fondo, insomma, è chiaro. Come lo stesso Turner, per altro, ha avuto modo di specificare in un discorso tenuto mercoledì presso la Cass Business School di Londra. Pensare di alimentare la crescita essenzialmente con il credito, ha spiegato, significa rischiare di scatenare una nuova crisi. Per questo, ha aggiunto, le riforme devono concentrarsi sulla limitazione delrischio attraverso l’introduzione di parametri più stringenti sulla liquidità bancaria, e la limitazione dell’uso di strumenti derivati.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

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