Piazza Affari: la riscossa dei bancari

Pubblicato il da IL Grande Inganno

Gran rimbalzo per il Ftse Mib

Vola Banca MPS, molto bene anche gli altri titoli del settore, rimbalzi per Gtech ed Stm. Sul fondo Tod’s e Luxottica, in calo anche Telecom.

Il nostro indice principale si riscatta e dopo sette sedute consecutive al ribasso mette a segno un gran rimbalzo che lo fa tornare in area 21.600 punti.

La partenza era stata a cavallo della parità, poi, un’ora e mezza dopo l’inizio delle contrattazioni, comincia la cavalcata che porta il Ftse Mib (+1,32%) al termine della mattinata in area 21.500 punti, fase di consolidamento e negli ultimi sessanta minuti il secondo “strappo” che ha fatto guadagnare al nostro indice principale un altro centinaio di punti.

Neanche a dirlo, artefice del rimbalzo il settore bancario che ha avuto una giornata quasi trionfale, in particolare Banca MPS (+8,55%) è praticamente tornata sui valori pre-aumento di capitale, l’AD Viola ha annunciato che i nomi dei nuovi soci saranno resi noti fra un paio di settimane.

Ma non è stata solo la giornata di MPS, perché: Ubi Banca (+4,67%), Bper (+3,86%), Banco Popolare (+3,49%), Intesa (+2,93%), Unicredit (+2,45%), Mediobanca (+1,03%) e BpM (+0,84%).

Ma oggi è stata un po’ la giornata dei rimbalzi, gli esempi più eclatanti sono stati quelli di Gtech (+4,26%) e Stmicroelectronics (+4,20%).

Si riscattano anche Fiat (+3,33%) e Mediolanum (+3,29%) due titoli che recentemente avevano avuto una caduta preoccupante, così come Azimut (+2,28%).

Ma occorre segnalare anche i rialzi di World Duty Free (+2,19%), Pirelli (+1,96%) e Buzzi Unicem (+1,63%).

E non si può dimenticare neppure l’incredibile Enel (+1,42%) che continua a rimanere su livelli storicamente elevatissimi.

In una giornata così positiva per il nostro indice principale, però, un titolo su quattro ha terminato le contrattazioni con un ribasso.

I cali più sensibili hanno riguardato il settore del lusso, particolarmente penalizzate Tod’s (-1,88%) e Luxottica (-1,23%).

Frecce rosse anche per Telecom (-0,92%), Campari (-0,79%) e Mediaset (-0,62%).

Giancarlo Marcotti

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