Intervista: Dobbiamo lasciare l’Unione Europea perché altrimenti diventeremo gli schiavi del XXI secolo

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.movisol.org/pix/prima/theodotou.pngPubblichiamo la riduzione di un intervista tra Helga Zepp-LaRouche e la dott.ssa Katherine Alexander-Theodotou, che rappresenta Cipro in un ricorso contro la Troika alla Corte Europea di Giustizia.

HELGA ZEPP-LAROUCHE: Dr.ssa Katherine Alexander-Theodotou, lei rappresenta l'isola di Cipro in un ricorso contro la Troika alla Corte Europea di Giustizia. Ci può dire il perché dell'istanza?

KATHERINE ALEXANDER-THEODOTOU: Sono di Cipro ed ho la residenza a Cipro. La gravità della situazione economica è diventata evidente negli ultimi due anni. Il problema è iniziato quando Cipro è entrata a far parte dell'Eurozona. L'introduzione dell'Euro ha condotto all'aumento dei prezzi, dell'inflazione e la situazione peggiora anno dopo anno. La disoccupazione supera il 40% e aumenta di continuo. Molti disoccupati sono laureati e professionisti. Abbiamo anche molti lavoratori stranieri, che erano stati invitati a lavorare a Cipro tra il 2000 ed il 2010. A quell'epoca erano manodopera a basso costo, ora sono schiavi abbandonati a se stessi senza tutele o denaro per tornare al loro paese, senza cibo o un tetto sopra la testa. La situazione è tragica. Il terreno agricolo è stato distrutto e le varie restrizioni imposte dall'UE sui prodotti agricoli hanno indotto gli agricoltori ad abbandonare i campi e le fattorie.

È ovvio a me ed a molti altri che da quando abbiamo abbandonato la sterlina cipriota è iniziata un'avventura che ci sta portando al disastro. Soffrono anche le famiglie della classi medie. Quando la situazione è peggiorata, e il sistema bancario ha cominciato a non funzionare, le banche hanno cominciato a perdere soldi e il loro valore finanziario è iniziato a diminuire.

La Marfin Laiki Bank e la Banca di Cipro avevano già problemi finanziari. Un'altra banca, la Emporiki, ha chiuso ed è stata acquisita dalla Alpha Bank. La situazione delle banche è peggiorata quando sono state incoraggiate dalla Commissione Europea ad acquistare titoli di stato ciprioti, e sia la Laiki Bank e la Banca di Cipro hanno perso cifre considerevoli. La Laiki è stata chiusa ufficialmente nel marzo 2013 ed è stata suddivisa in due sezioni, la buona Laiki e la cattiva Laiki, entrambe finite alla Banca di Cipro. Un piano pessimo, visto che la Banca di Cipro era già in difficoltà per via dei titoli di stato e non sarebbe riuscita ad assorbire le perdite della Laiki Bank. La Laiki Bank non ha informato i clienti della chiusura e della data della chiusura, e moltissimi clienti sono rimasti senza tutele. La Banca di Cipro è a corto di liquidità e non si sa quanto durerà. Eppure il governo di Cipro vuole affibbiare le sue perdite ai cittadini. Quando chiuderà la banca, molti correntisti perderanno i loro soldi.

La situazione è di caos totale. Moltissime persone hanno perso la speranza e non sanno come andare avanti. Un altro avvocato che si chiama Pashalides ha presentato a nome di 3.000 persone un'istanza contro i tagli al bilancio alla Corte Suprema di Nicosia. La Corte Suprema di Nicosia ha suggerito di portare la causa alla Corte Distrettuale. Molte persone che mi conoscono mi hanno telefonato chiedendomi se non ci sia un'alternativa migliore. La Corte Europea è considerata un foro migliore. Così ho deciso di convocare degli esperti e ci siamo riuniti nel mio ufficio di Londra, io, il Prof. Tridimas ed Alexander Milner, assistente del Prof. Sir Francis Jacobs. Il Professor Tridimas e Sir Francis Jacobs hanno già lavorato alla Corte Europea per altre cause greche contro la Troika. Conoscono la situazione e il diritto europeo. Abbiamo deciso di fare ricorso alla Corte Europea di Giustizia. Abbiamo pubblicizzato il nostro incontro preliminare, con vari volantini e in vari giornali, e siamo stati avvicinati da molte persone che volevano portare la questione in giudizio alla Corte Europea. È un forte segno di resistenza contro le misure draconiane imposte dalla Troika contro Cipro.

ZEPP-LAROUCHE: Certo, sarebbe importante anche per tutti gli europei, non solo a Cipro. Quali sono stati gli effetti delle misure imposte dalla Troika a Cipro? Quali sono le condizioni di vita attualmente?

ALEXANDER-THEODOTOU: Le condizioni di vita sono pessime. I ricchi hanno perso somme considerevoli per via della troika, ma possono ancora sopravvivere, mentre la maggioranza della popolazione, almeno il 75% della popolazione, vive alla giornata. La disoccupazione è aumentata notevolmente, quando c'è un'offerta di lavoro si presentano almeno 1.000 candidati, e chi ha più di 45 anni non ha una chance. Molti giovani hanno perso la casa e le loro famiglie vanno all'estero, nei paesi arabi o in giro per il mondo. Le misure imposte dalla Troika hanno condotto alla distruzione delle famiglie, la disorganizzazione dei nuclei familiari e il paese è ormai in mano solo agli anziani. Se sono infermi vengono lasciati a se stessi ed abbandonati.

Le pensioni sono state eliminate e questo è un disastro per gli anziani. Quasi il 30% della nostra popolazione è composto di persone al di sopra dei 60 anni d'età. Il sistema sanitario nazionale subisce continui tagli. Molti malati vengono lasciati morire. Oggi abbiamo saputo che perfino le banche delle cooperative, in cui molti depositavano il loro denaro, sono rientrate nella sfera della Troika. Alla Camera è stato votato un taglio alle cooperative. Dimostra che il governo non sta facendo abbastanza per resistere alla Troika.

Il governo precedente ha firmato un accordo e il governo attuale non ha fatto niente per impedirlo. Avrebbe potuto chiedere un referendum e far decidere al popolo.

ZEPP-LAROUCHE: La propaganda in Germania ed altrove è che a Cipro sono stati espropriati solo i beni degli speculatori russi. A quanto lei dice, non è così, anche quelli della popolazione.

ALEXANDER-THEODOTOU: È così, è la povera popolazione di Cipro a pagare il prezzo del prelievo forzoso. La Troika e i tedeschi sostenevano che fossero solo gli investitori russi, ma non è vero, sono le persone normali a subire le conseguenze delle misure della Troika. Quasi tutti i miliardari hanno portato i soldi in qualche banca offshore. La maggioranza del loro conti sono al sicuro. I miliardari russi e i correntisti stranieri hanno commercialisti ed avvocati che li consigliano su come evitare il rischio e non avrebbero mai lasciato i loro soldi alla Laiki Bank o alla Banca di Cipro, o quella delle cooperative.

È stupido ed è una menzogna dire che a perdere i soldi siano stati i miliardari truffatori o gli opportunisti. Sono i normali ciprioti a perdere il loro denaro, e a vedere distrutte le loro famiglie.

ZEPP-LAROUCHE: Il signor Dijsselbloem, il nuovo capo dell'Eurogruppo, dopo l'imposizione di queste misure a Cipro ha dichiarato che questo sarà il "modello" per tutti gli altri paesi, e infatti lo stesso è accaduto a Detroit. Esiste una direttiva UE che prevede il prelievo forzoso (bail-in) in tutta Europa, e lo stesso è previsto dalla legge Dodd-Frank negli Stati Uniti. Che cosa consiglia agli altri paesi europei? Purtroppo non se ne discute.

ALEXANDER-THEODOTOU: È vero, non se ne parla. A Cipro ed in Grecia il governo non ha portato all'attenzione del pubblico queste misure. Tutti i popoli in Europa dovrebbero opporsi ad esse. Dovrebbero opporsi al fatto che un piccolo gruppo di persone diventino dei dittatori e mandino in rovina la loro vita. Dovrebbero sapere che un vero governo democratico interpella sempre il popolo. Se al popolo cipriota venisse consentito di votare, queste misure della Troika verrebbero abolite. Dobbiamo lasciare l'Unione Europea perché altrimenti diventeremo gli schiavi del XXI secolo. Se venisse esercitato il diritto di voto con un referendum, le misure della Troika verrebbero fermate.

Non vediamo alcun vantaggio nel restare in Europa. Ci sono situazioni simili in altri paesi, ad esempio la Spagna, in cui le misure della Troika e gli svantaggi di questa Europa hanno portato ad una disoccupazione giovanile del 56%. I continui tagli imposti dalla Troika disintegreranno e divideranno il paese.

ZEPP-LAROUCHE: Sembra che non abbiamo imparato niente dalla storia e dagli anni Trenta, dovremmo sapere che se c'è una depressione economica ed una crisi finanziaria, e l'imposizione di questo tipo di austerità brutale, si arriva al fascismo!

ALEXANDER-THEODOTOU: Lei ha ragione. Quello che vediamo a Cipro è un volto diverso dell'hitlerismo. La gente muore per la depressione provocata dalla Troika. Il servizio sanitario nazionale ha subito tagli pesantissimi ed i malati gravi non possono essere curati in tempo. Chiudono le imprese, la gente emigra, restano gli anziani senza pensione o rifugio.

Nell'area di Nicosia, alla chiesa di San Panteleimon, i sacerdoti organizzano delle mense per i poveri per non far morire di fame gli abitanti del luogo e gli immigranti.

ZEPP-LAROUCHE: L'ex candidato socialista a Premier portoghese Alegre ha dichiarato recentemente che l'Europa è diventata un campo di concentramento, e che i popoli che non sono ancora stati colpiti non dovrebbero compiacersi, perché è solo questione di tempo. Che cosa consigli agli altri paesi europei?

ALEXANDER-THEODOTOU: Il mio consiglio è di rispettare la libertà della gente. La storia ci ha insegnato che la libertà è un valore fondamentale. Democrazia e libertà vanno di pari passo. La Troika e le leggi imposte dalla Troika devono essere sottoposte all'attenzione della Corti Europee per giustificare la loro posizione. Sono sicura che non riusciranno a giustificare quello che fanno.

ZEPP-LAROUCHE: Vorrei chiudere con una nota ottimistica. Friedrich Schiller, il grande poeta Tedesco della libertà, scrivendo della caduta dei Paesi Bassi sotto gli Asburgo, ha detto che se I popoli si uniscono per una giusta causa ed hanno un buon piano, possono far cadere anche il despota più brutale. In questo spirito, uniamoci tutti per sconfiggere le leggi europee sul prelievo forzoso (bail-in).

Ha un commento finale per i nostril lettori?

ALEXANDER-THEODOTOU: Tutti gli imperi vanno e vengono. L'impero dell'Europa sta crollando. Vogliamo un'Europa in cui i popoli votino democraticamente e in piena partecipazione. Non sta accadendo, ma dobbiamo essere ottimistici quando la gente resiste, e noi stiamo resistendo contro le misure della Troika, e diciamo no alle misure di schiavitù che ci stanno imponendo. Il Prof. Tridimas ha dichiarato quanto segue: "Prima di tutto, il prelievo forzoso imposto a Cipro è ingiusto rispetto ai salvataggi di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda, e quindi discrimina in base alla nazionalità. L'assistenza fornita a questi ultimi paesi è paragonabile a quella data a Cipro in proporzione al PIL di ciascun paese (fatta eccezione per la Grecia, dove l'assistenza equivale ad una porzione del PIL molto maggiore). Eppure in questi altri casi non è stato richiesto il prelievo forzoso sui conti correnti. Secondo la Troika, Cipro è un modello per il resto dell'Europa. Le loro azioni sono discriminatorie ed un abuso della democrazia".

Dobbiamo uscire dall'Europa perché è antidemocratica, abbandonare l'Euro perché ci ha portato tutti i mali che abbiamo oggi. Abbiamo bisogno di una riforma del sistema bancario come quella prevista dalla legge Glass-Steagall. Dobbiamo preservare la nostra cultura e la democrazia, e il bene comune delle nostre società. Dobbiamo mettere fine alla discriminazione. Le misure della Troika sono discriminatorie. Chiedo al popolo cipriota di resistere e unirsi al nostro ricorso presso la Corte Europea. Come prevede l'articolo 21 (1), dobbiamo ricordare alla Troika che "è vietata qualsiasi discriminazione basata su sesso, razza, colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione, opinione politica o di altro tipo, appartenenza ad una minoranza nazionale, proprietà, nascita, disabilità, età o orientamento sessuale".

La ringrazio per avermi dato la possibilità di sostenere il mio popolo contro la schiavitù della Troika.

ZEPP-LAROUCHE: Grazie a lei.

( Fonte: www.movisol.org)

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