Washington Mutual, investitori risarciti con 208,5 milioni di dollari
Si sta chiudendo un capitolo della complessa battaglia legale che ruota attorno al più grande fallimento della storia americana. Washington Mutual, insieme ad altri co-imputati, ha deciso di chiudere una class-action avanzata dagli investitori. Il patteggiamento ancora una volta è di ampie dimensioni: prevede infatti un maxi-rimborso che complessivamente raggiunge il valore di 208,5 milioni di dollari.
Il caso, depositato alla corte federale di Seattle, deriva da una serie di azioni legali che, in sostanza, affermano tutte la stessa cosa: l'istituto di credito, pur consapevole di versare in condizioni critiche, non avrebbe avvertito quanti continuavano a investire il proprio denaro. Anzi: stando a chi ha sporto denuncia, avrebbe diffuso dichiarazioni fuorvianti pur di evitare la fuga degli investitori.
La banca ha accettato di risarcire gli investitori con 105 milioni di dollari (somma coperta dall'assicurazione). Fra gli imputati figurano anche alcuni dirigenti, oltre alle 14 banche che ricoprivano il ruolo di intermediari nelle transazioni (e che dovranno pagare 85 milioni di dollari) e alla società di revisione contabile Deloitte & Touche LLP, che sborserà 18,5 milioni.
Il totale del maxi-rimborso, dunque, ammonta a 208,5 milioni di dollari.
Ora sarà il giudice a decidere se dare il via libera al patteggiamento.
Fino al 2008 Washington Mutual era uno dei principali colossi bancari d'Oltreoceano e deteneva asset pari a 327,9 miliardi di dollari. Ma, nel pieno della crisi finanziaria, è emersa la sua pesantissima esposizione sui mutui a rischio legati al settore immobiliare.
I clienti, per paura del fallimento, hanno ritirato dai propri conti oltre 16 miliardi di dollari, mettendo a dura prova la solidità dell'istituto.
In seguito, JPMorgan Chase l'ha acquisito per 1,9 miliardi di dollari; non senza un costosissimo intervento di salvataggio da parte dello Stato.
( Fonte: www.valori.it)