" Wall Street: indici negativi, ma vola ancora Apple" di Giancarlo Marcotti
Ancora variazioni abbastanza contenute per i principali indici americani, ma stavolta a prevalere sono state le vendite. Tutto nella norma se si sta a guardare quanto accaduto sulle Piazze europee.
Il fine settimana appena trascorso aveva un protagonista assoluto più che annunciato, si trattava dell’iPhone 5, e, almeno stando alle cronache, si è trattato dell’ennesimo successo per la casa di Cupertino.
Personalmente non nutrivo particolare fiducia nel lancio dell’ultimo nato in casa Apple, ma evidentemente mi sbagliavo ed il titolo oggi, al fixing, è giunto davvero ad un soffio da quota 700 dollari.
E così chi avesse comprato mille azioni nel 2004 avrebbe speso 10.000 dollari ed ora se ne ritroverebbe la bellezza di 700.000 dollari, un investimento niente male.
Ma oggi è anche arrivato un dato macro decisamente negativo, l’indice Empire State, infatti, quello che misura la “salute” delle imprese manifatturiere nello stato di New York, era già risultato negativo all’ultima rilevazione (-5,8) ma era previsto un miglioramento (-2,0), il dato odierno, però, è risultato peggiore anche rispetto alle più pessimistiche previsioni (-10,4).
E per finire un fatto decisamente anomalo accaduto proprio sul finale di seduta al NYMEX ove, ricordo, si contrattano le materie d base, il prezzo del petrolio con scadenza ottobre è improvvisamente crollato a 94,65 dollari, inizialmente si era pensato ad un problema tecnico che successivamente è stato escluso. Si pensa quindi che, con l’intento di calmierare i prezzi gli Usa possano rilasciare le scorte strategiche.
Comunque sia occorre ora monitorare attentamente per capirne le cause.
Dow Jones (-0,30%) difensivi in testa, svetta Pfizer (+0,92%) seguito da AT&T (+0,91%), quindi Merck (+0,87%).
Dopo un rally decisamente importante arriva lo storno di Alcoa (-2,64%), stessa sorte per Bank of America (-2,62%), scende sulle quotazioni di inizio giugno Boeing (-1,91%).
S&P500 (-0,31%) sempre i difensivi in evidenza, Nike (+1,38%), poi Colgate Palmolive (+1,35%) quindi Philip Morris (+1,35%).
Sul fondo invece troviamo Dow Chemical (-3,47%), Freeport McMoran (-2,88%) e Bank of America (-2,62%).
Nasdaq (-0,17%), ancora un gran balzo per il biotecnologico Gilead Sciences (+6,09%), più contenuti i rialzi di Intuitive Surgical (+1,73%) e Life Technologies (+1,56%), ma, come già anticipato, il protagonista è risultato ancora una volta Apple (+1,23%) che termina le contrattazioni a quota 699,78 dollari.
Storni importanti per Netflix (-5,78%), poi Research in Motion (-4,10%) quindi Sirius XM Radio (-3,24%).