" Piazza Affari: partenza fiacca di settimana" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Non sapendo cosa fare i mercati preferiscono tirare il fiato e mettersi in posizione d’attesa, ovviamente sono le Piazze che nelle scorse sedute avevano guadagnato di più a vedersi maggiormente penalizzate, ma al momento nulla di particolarmente grave.

 

Anche le Borse asiatiche, con Tokyo chiusa, non avevano avuto performances significative, in Europa ha limitato i danni, chiudendo assai vicina alla parità, Francoforte (-0,13%).

 

Oggi la Merkel ha parlato molto, senza però dare alcuna notizia di un certo interesse, che debba essere l’Italia stessa a decidere se chiedere aiuti al fondo ESM, mi pare come minimo “scontato”, che lei poi accetti il risultato delle urne in Italia, qualunque esso sia, è ancor più lapalissiano, come avrebbe potuto dire il contrario?

 

Eppure il suo portavoce, che evidentemente deve essere persona particolarmente stupida (oh, scusate, sprovveduta) si è lasciato andare a considerazioni degne di un ubriaco al bar, consigliamo quindi alla Cancelliera di scegliersi collaboratori meno incapaci.

 

Comunque alla fine il nostro Ftse Mib (-0,93%) ha dovuto cedere quasi un punto percentuale.

 

Sul fondo della classifica oggi troviamo Bper (-2,50%) che rimane sopra quota 5 euro, ma i segnali che stanno arrivando da alcune sedute non sono incoraggianti.

 

E’ arrivato lo storno anche per Stmicroelectronics (-2,23%) ma anche in questo caso le quotazioni sono rimaste sopra alla soglia psicologica dei 5 euro.

 

Mediaset (-2,20%) al di là delle possibili prese di profitto potrebbe avere anche subito indirettamente un danno dall’annunciata denuncia penale della famiglia reale inglese nei confronti del settimanale francese “Closer” (che ricordiamo è edito da Mondadori). Dopotutto è capibile, la crisi è crisi per tutti, anche per i Reali, che cercano così in questo modo di monetizzare anche loro qualcosa con le tette di Kate Middleton.

 

Usciamo da queste bassezze e parliamo invece di qualcosa che comincia a preoccupare tanti piccoli azionisti italiani, cosa sta succedendo a Telecom (-2,12%)? Siamo al terzo ribasso consecutivo ed in tutte e tre le ultime sedute il prezzo di chiusura è risultato inferiore a quello di apertura. Siamo di nuovo sulla soglia di 0,8 euro e le voci che si rincorrono non sono assolutamente tranquillizzanti.

 

Si può invece tranquillamente parlare di prese di profitto quelle accusate da Autogrill (-2,08%) e Fiat (-2,07%), mentre Banca MPS (-2,00%), cresciuta molto negli ultimi due mesi, ha dovuto cedere per la quarta volta nelle ultime cinque sedute.

 

Non è andata bene neppure al “Pasionario” Della Valle, la sua Tod’s (-1,82%) oltre ad aver fatto segnare il quarto ribasso nelle ultime cinque sedute, ha terminato oggi le contrattazioni sul minimo di giornata, un segnale decisamente preoccupante.

 

Ma rivolgiamo la nostra attenzione alla parte alta della classifica odierna, segnaliamo il risultato di Ansaldo (+3,07%) sulla quale si inseguono le voci di dismissioni.

 

Non si ferma poi il rialzo di Mediobanca (+2,71%), il vento sembra decisamente cambiato, siamo ancora ampiamente sotto quota 5 euro, ma sembra proprio che i minimi toccati lo scorso luglio non debbano più essere visti.

 

Tiene la posizione anche A2A (+1,03%) che deve assolutamente recuperare quota 0,5 euro, e sale di nuovo anche Finmeccanica (+0,63%).

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