" Wall Street chiude poco sotto la parità " di Giancarlo Marcotti
Dopo aver cominciato le contrattazioni pressappoco sul minimo di seduta gli indici statunitensi avevano cominciato lentamente, ma costantemente a risalire la china, ed ad un’ora circa dalla chiusura dal fixing il DJ e lo S&P500 avevano rivisto anche il segno più, alla fine si è tornati in territorio negativo, ma il ribasso è risultato per l’ennesima volta molto contenuto.
E’ sempre rimasto un po’ più pesante il Nasdaq zavorrato da Apple alla quale non basta aver venduto oltre 5 milioni di i-Phone 5 nel fine settimana, evidentemente gli analisti si aspettavano un successo ancora maggiore, il titolo, così, ha lasciato sul terreno oltre un punto e mezzo percentuale.
Nessun dato macro di rilievo, sul fronte valutario il dollaro ha ceduto nei confronti dello yen (tornato sotto quota 78), ma ha guadagnato rispetto all’euro che continua ad essere al centro dell’attenzione, questa è la settimana della Spagna ed una certa apprensione, è inutile negarlo, si percepisce a pelle.
Oggi si è avuta la revisione degli indici, una novità anche per quanto riguarda l’indice più vecchio del mondo, come noto saluta tutti Kraft ed entra Unitedhealth Group la società leader nel campo delle assicurazioni sanitarie, tema scottante della campagna elettorale.
L’esordio non è stato un granché positivo (-0,36%), ma il rialzo era già avvenuto venerdì scorso, difficile ripetersi.
Fra i comparti che si sono meglio comportati nella seduta odierna citiamo i farmaceutici, in difficoltà la tecnologia.
Dow Jones (-0,15%) Pfizer (+0,98%) il miglior titolo dell’indice che torna ai valori del 2007, seguito da JP Morgan (+0,86%) e 3M Company (+0,56%).
Hewlett Packard (-2,16%) all’ennesimo storno e di nuovo nei pressi di ulteriori minimi relativi. Non si ferma la caduta di Intel (-1,38%) in perenne discesa ormai dal 10 agosto scorso e Microsoft (-1,31%).
S&P500 (-0,22%) dopo i crolli verticali degli ultimi giorni, rimbalzino per Norfolk Souther (+1,97%) seguito da Walgreen (+1,59%) e Metlife (+1,58%).
Sul fondo della classifica troviamo oggi Anadarko Petroleum (-2,45%), poi Dell (-1,93%) e Apache Corp. (-1,85%).
Nasdaq (-0,60%) guida la classifica Warner Chilcott (+2,15%), ma il maggior contributo a contenere le perdite dell’indice è arrivato da Google (+2,10%), infine il suo “concorrente” Baidu (+1,86%).
Ribassi abbastanza pronunciati per Citrix Systems (-5,16%), Marvell Technology (-3,36%) e Green Mountain Coffe Roasters (-3,36%).