" Borse deboli, voglia di prese di beneficio" di Giancarlo Marcotti
Sembra che i cali ai quali stiamo assistendo in questi giorni sui listini borsistici, più che da notizie negative arrivino dalla mancanza di notizie positive, insomma se non ci sono motivi per cui le Borse sono destinate a crescere ulteriormente, meglio incamerare qualche profitto.
In Italia si vendono in particolare i bancari, con un’eccezione, ma oggi i tre maggiori ribassi hanno riguardato tre comparti diversi .
Wall Street sta attualmente contrattando in territorio negativo, ma non si va al di là di qualche punto decimale, quindi al momento nessun allarme rosso.
Spread in salita di un altro punto percentuale, siamo di nuovo intorno al livello di 350 punti, euro in calo a 1,29 contro dollaro che invece scende rispetto allo yen di nuovo sotto quota 78.
Insomma il mercato indica prudenza e prudenza sia.
Fra i titoli che compongono il Ftse Mib (-0,78%) Il peggiore, nella giornata odierna, è risultato Mediaset (-4,59%), il rimbalzino di venerdì scorso è quindi rimasto isolato, quinto ribasso nelle ultime sei sedute sempre con prezzo di chiusura inferiore a quello di apertura, continua così il pessimo momento per l’azienda del Biscione.
Male anche Stmicroelectronics (-3,57%) per la quale si possono fare esattamente le stesse considerazioni.
Ma la sorpresa in negativo della seduta è stato Eni (-3,07%), ripiombato improvvisamente sotto quota 18 euro con volumi molto ridotti, ovviamente il fatto che il greggio sia tornato in area 91 dollari sta alla base dello storno odierno.
Ed eccoci quindi al primo bancario, Ubi Banca (-2,68%) vanifica il rimbalzo di venerdì scorso, ma per ora quota 3 euro sembra tenere.
Male Finmeccanica (-2,45%) che da diverse sedute non riesce a trovare nuovi estimatori.
Più di due punti percentuali di ribasso anche per Banca MPS (-2,12%) e Telecom Italia (-2,03%) ridisceso sotto quota 0,8 euro, per l’ex monopolista sembra non esserci pace, è assolutamente importante che questi livelli fungano da cuscinetto per preparare una nuova risalita.
Ma la giornata ha visto anche diversi titoli in rialzo, primo fra tutti Fiat (+2,45%) spinto dal buon esito dell’incontro con i rappresentanti del Governo e dalle parole di Sergio Marchionne che ha addirittura confermato i target 2012, se Marchionne dovesse centrare questo obiettivo (vista il crollo avuto dal mercato) sarebbe forse il suo successo più prodigioso , mancano tre mesi, vediamo, certo che si stenta a credere ad un risultato che avrebbe davvero del miracoloso.
Bene anche Mediobanca (+1,66%) in decisa controtendenza rispetto al settore, ma ormai da tempo il titolo ha un suo percorso abbastanza disomogeneo rispetto al comparto di appartenenza.
Oltre un punto percentuale di guadagno anche per Diasorin (+1,43%), Tod’s (+1,35%), Lottomatica (+1,16%) e una menzione particolare per Enel (+1,01%) di nuovo sopra la quota psicologica di 3 euro e pronto a continuare l’ottima risalita iniziata lo scorso 24 luglio.