Usa, la scure repubblicana sul nuovo CFPB

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Che i repubblicani avrebbero dato battaglia sul progetto di bilancio per il 2012 presentato dalla Casa Bianca lunedì scorso era noto. Ma forse in pochi pensavano che il primo obiettivo a finire nel mirino della scure brandita dai conservatori statunitensi potesse essere il Consumer Financial Protection Bureau. Si tratta del nascente organismo - la cui creazione era prevista nella riforma Dodd-Frank - che sarà deputato alla protezione dei consumatori e che, nelle intenzioni di Barack Obama, dovrà evitare, in futuro, che possano ripetersi i casi di clienti raggirati da banche o istituti finanziari, convinti ad acquistare prodotti ad altissimo rischio.

 

Secondo il gruppo repubblicano della Camera, i finanziamenti previsti per il CFPB dovrebbero essere tagliati del 40%. In termini assoluti, secondo il governo americano la dotazione complessiva fornita all’istituto dovrebbe essere di 134 milioni di dollari: cifra che per i conservatori dovrebbe arrivare al massimo ad 80 milioni (denaro che sarà sborsato, fisicamente, dalla Federal Reserve). Una proposta alla quale ha risposto lo stesso Barney Frank, uno dei due estensori della riforma, spiegando che il meccanismo che regola i capitali concessi all’organismo di controllo - calcolati in funzione del budget della Fed - è a suo avviso assolutamente sicuro. «Ciò che è chiaro, più che altro, è la mancanza di interesse per la protezione dei consumatori da parte dei repubblicani», ha chiosato il deputato democratico.

 

Un punto di vista condiviso anche da Elizabeth Warren, consigliera del presidente Obama, incaricata di avviare il CFPB stesso: «Politicizzare il finanziamento di un’agenzia di vigilanza costituisce un pericoloso precedente, e potrebbe compromettere la capacità di monitorare adeguatamente il sistema finanziario». Per il repubblicano Spencer Bachus, invece, è necessario prima verificare la qualità del lavoro svolto dal nuovo organismo, e solo in seguito fornirgli tutti i finanziamenti richiesti. ( Fonte: www.valori.it)

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