Usa, i regolatori chiudono due banche in Iowa e Louisiana
Due nuovi fallimenti nel corso del weekend nel sistema bancario americano hanno portato il numero di istituti di credito che hanno dichiarato default dall’inizio dell’anno a quota 90. Un dato che certamente è ancora lontano dai record raggiunti negli anni più duri della crisi, ma che sottolinea come il settore non possa dirsi fuori dal tunnel. Ad abbandonare il mercato questa volta sono state una banca con sede nello Stato dell’Iowa ed un’altra il cui quartier generale era in Louisiana. Si tratta rispettivamente della Polk County Bank, le cui attività sono state rilevate dalla Grinnell State Bank, e della Central Progressive Bank, i cui business (compresa una rete di 17 filiali) sono stati acquisiti dalla First NBC Bank. La Polk County costituiva un piccolo istituto regionale, con asset per un valore complessivo di 91,6 milioni di dollari e depositi per 82 milioni (secondo i dati resi noti alla fine di settembre). Più importante il “peso” della Central Progressive, che registrava nello stesso periodo 383,1 milioni di dollari di asset e 347,7 milioni di depositi. I due crack hanno causato un costo per le casse della Federal Deposit Insurance Corp., organismo che offre una garanzia su parte dei risparmi custoditi presso le banche fallite (fino a 250 mila dollari per ciascun correntista), pari a 70,1 milioni di dollari. ( Fonte: www.valori.it)