Usa, i regolatori chiedono «stress test continui»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Le autorità preposte alla regolamentazione finanziaria negli Stati Uniti hanno pubblicato ieri un progetto di direttiva che incoraggia i grandi istituti di credito a praticare degli stress test «continui», ovvero non più effettuati solo in modo saltuario. Si tratta di una richiesta che, qualora la bozza di disciplina fosse confermata, andrebbe ad incidere in particolare su quelle banche che presentano asset superiori al valore di 10 miliardi di dollari.

 

La novità è stata proposta dalla Federal Reserve insieme ad altri organismi di vigilanza, che hanno specificato anche un certo numero di principi sulla cui base dovrebbero essere attuati tali test di resistenza. I regolatori hanno ricordato inoltre che la nuova tipologia di monitoraggi sarebbe coerente con la riforma finanziaria approvata nel 2010, così come con le norme indicate dal Comitato di Basilea. Secondo un documento pubblicato da quest’ultimo nel 2009, infatti, «i test dovranno essere integrati completamente nella governance generale e nella gestione dei rischi di ciascuna banca».

 

La Fed ha sottolineato infine che dall’applicazione della direttiva non sarebbero esentate le filiali locali di banche straniere, ferma restando la soglia dei 10 miliardi. Per i veri e propri colossi (istituti con asset superiori ai 50 miliardi), potrebbero essere chiesti controlli aggiuntivi, che verrebbero effettuati su base semestrale. ( Fonte: www.valori.it)

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