USA, dalla Fed ok all’ingresso delle banche pubbliche cinesi
Gli Stati Uniti hanno annunciato che autorizzeranno l’ingresso sul territorio americano di tre delle quattro più grandi banche cinesi, il cui capitale è controllato dallo Stato di Pechino.
La Federal Reserve ha spiegato in un comunicato di aver approvato all’unanimità la richiesta avanzata da Industrial and Commercial Bank of China (ICBC) di rilevare l’80% della divisione newyorkese di un istituto di credito di Honk Kong (The Bank of East Asia USA). L’agenzia controlla 780 milioni di dollari di asset e conserva depositi per 621 milioni, grazie ad una rete di 13 filiali (corporate e retail) sparse negli Stati di New York e della California. L’operazione di acquisto - riferisce l’agenzia France-Presse - sarà effettuata con il coinvolgimento del fondo sovrano cinese, il China Investment Corporation.
ICBC, in questo modo, conferma la propria vocazione “universale”: l’istituto di credito si è mostrato già in passato particolarmente attento all’espansione globale, avendo acquisito asset in numerosi Paesi asiatici, in Russia, Medio Oriente, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo e Canada. Operazioni che hanno consentito alla banca di raggiungere una quota di attività controllate pari a circa 2.500 miliardi di dollari. Negli Usa, però, non controlla ancora la maggioranza del capitale di nessun istituto finanziario (solo una quota minoritaria di Morgan Stanley).
Oltre a ICBC saranno “accolte” negli States anche Agricultural Bank of China e Bank of China, che apriranno rispettivamente filiali a New York e Chicago. ( Fonte: www.valori.it)