Usa, boom delle cause miliardarie contro banche e imprese

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/800px-usdepartmentofjustice.jpgSecondo il sito corporatecrimereporter.com, sono almeno dieci le cause relative al False Claim Act che potrebbero concludersi con maxi-rimborsi del valore di oltre un miliardo di dollari ciascuno. Tale legge federale punisce qualsiasi dichiarazione ingannevole in termine di produzione, commercializzazione e composizione dei prodotti. E permette a qualsiasi cittadino privato di sporgere denuncia contro un'impresa. In caso il reclamo si riveli fondato, l'azienda è obbligata a restituire allo Stato americano tutti i soldi che, si calcola, gli ha sottratto: e chi ha denunciato la frode può ricevere un compenso che varia dal 15 al 30% di tale somma.

 

Un patteggiamento da un miliardo di dollari, secondo Patrick Burns dell'associazione Taxpayers Against Fraud, non è più una circostanza così insolita. Attualmente, ad essere coinvolti in contese giudiziarie a nove zeri sono soprattutto banche (Deutsche Bank, Bank of America, JPMorgan Chase, Wells Fargo, Citigroup, Ally Financial, Mellon Bank New York) e società farmaceutiche (Johnson & Johnson, Ranbaxy, Quest Diagnostics, Merck/Schering Plough). «L'ho detto già due anni fa: le grandi compagnie farmaceutiche dovevano correre, non camminare, al tavolo dei patteggiamenti – continua Burns -. Ed ecco il perché: i numeri stanno crescendo, e in fretta. Il dipartimento di giustizia si rafforza di giorno in giorno». E gli americani, spiega, sono sempre più consapevoli e sempre meno propensi a “lasciar correre”, dal momento che con la crisi finanziaria si sono trovati a pagare in prima persona le conseguenze dei comportamenti irresponsabili dei giganti economici. ( Fonte: www.valori.it)

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