Turchia, banche: nuova stretta sui prestiti
I regolatori bancari della Turchia hanno imposto un incremento dei prelievi su quegli istituti di credito che non rispettano i nuovi limiti massimi legati ai prestiti concessi a cittadini ed imprese. Si tratta di un nuovo tentativo, da parte delle autorità di Ankara, di limitare il flusso del credito, al fine di evitare una crescita troppo repentina dell’economia locale.
L’agenzia di supervisione bancaria chiederà agli istituti finanziari una commissione straordinaria del 4% sui prestiti eccedenti il tetto, contro l’1% applicato finora. In particolare saranno colpiti i crediti al consumo, che non dovranno superare il 20% dei capitali complessivamente concessi da ciascuna banca. «Ad oggi - ha spiegato all’agenzia Bloomberg Tevfik Bilgin, dirigente dell’organismo di vigilanza - sono molti i gruppi che non rispettano tale limite, praticamente tutti i grandi istituti».
I responsabili della supervisione finanziaria della Turchia, compresa la banca centrale, sperano che tale operazione possa bastare a ridimensionare la quantità di denaro in circolo nel sistema, e mantenere l’espansione economica a livelli meno rischiosi rispetto al +8,9% registrato nel 2010. Se ci riusciranno, ciò potrebbe scongiurare un rialzo dei tassi di interesse che, in caso contrario, sembra inevitabile.
I regolatori, inoltre, hanno ridefinito i metodi di calcolo del rischio sul credito, assegnando in particolare un peso maggiore ai prestiti al consumo di breve termine, ed incrementando all’8% le riserve legare alle operazioni “non performanti”. ( Fonte: www.valori.it)