Usa, BNY Mellon contestata da un fondo pensione

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Un importante fondo pensione di Los Angeles ha smesso di veicolare alcune delle sue transazioni in valuta attraverso Bank of New York Mellon Corp. Si tratta di una forte presa di posizione contro il modo in cui l'istituto di credito trae, dalle stesse transazioni, profitti per sé. I dettagli sono stati esposti in una lettera - resa pubblica per le norme statunitensi sulla trasparenza – presa in esame dal Wall Street Journal.

 

BNY Mellon operava da depositaria dei titoli del Los Angeles County Employees Retirement Association, gestendo per suo conto diverse operazioni. La contestazione, iniziata l'anno scorso, ruota attorno al fatto che la banca avesse compiuto transazioni in valuta estera per conto del fondo pensione, senza rivelarlo e tenendo per sé i profitti. Più volte le era stato chiesto per iscritto di fornire informazioni sulla gestione dei fondi e sui guadagni che ne derivavano. Ma BNY Mellon replicava di non avere quest'obbligo. Secondo la banca, si trattava infatti di una situazione prevista dalla formula “standing-instruction”, le cui condizioni erano bene note ai clienti, che restavano liberi di rivolgersi ad altri se ritenevano che ci fossero sul mercato offerte più vantaggiose.

 

Si tratta di un caso eclatante, ma non certo del primo. La crisi finanziaria del 2008 è stata la miccia che ha innescato una generale sfiducia nelle banche, accompagnata da richieste di trasparenza che si fanno sempre più insistenti. Sono migliaia i clienti che si ribellano per i costi dei servizi alla clientela o per la poca chiarezza a proposito delle spese. Proprio ieri, in Italia, il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha avviato un'indagine in merito. ( Fonte: www.valori.it)

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