Credit Suisse, patteggiamento in vista

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Il gruppo bancario Credit Suisse ha accettato di sborsare 70 milioni di dollari per raggiungere un patteggiamento in una class-action in cui era implicato. L'accusa era pesante: il colosso bancario, per circa un anno, avrebbe ingannato gli investitori a proposito della propria esposizione nei confronti di una serie di prestiti immobiliari.

 

La richiesta di patteggiamento è stata depositata lunedì presso la Corte del Southern District di New York, che ora deciderà se dare il proprio nulla osta. La banca, così, raggiunge un compromesso con gli investitori che ne avevano acquistato le azioni alla Borsa di New York nel periodo compreso tra il 15 febbraio 2007 e il 14 aprile 2008. Sono inclusi anche i residenti negli Usa che avevano acquistato le azioni attraverso la Borsa svizzera.

 

Secondo l'accusa, durante il periodo indicato, l'istituto di credito elvetico e i suoi dirigenti hanno fornito «informazioni oggettivamente false e fuorvianti sulle transazioni e sui risultati finanziari del gruppo», proprio in riferimento alle esposizioni sui titoli “tossici” legati ai mutui. Nel patteggiamento, tuttavia, Credit Suisse continua a negare qualsiasi responsabilità in merito: il valore dei suoi titoli – dichiarano i portavoce – non è stato artificialmente gonfiato da dati fuorvianti o da lacune nella trasparenza. Ufficialmente, il colosso bancario dichiara di aver scelto di evitare i lunghi e costosi strascichi dell'azione legale. E ha preferito non rilasciare ulteriori dichiarazioni. ( Fonte: www.valori.it)

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