Usa, altri tagli ai posti di lavoro per Goldman Sachs e State Street Corp
Dagli Stati Uniti arrivano alcuni annunci che di sicuro desteranno preoccupazione nell'opinione pubblica e fra i dipendenti del mondo della finanza.
Sono stati diffusi i risultati della trimestrale per Goldman Sachs: e mostrano una crescita degli utili, che sono stati pari a 1,09 miliardi di dollari (1,85 dollari per azione). Ma si tratta di un dato nettamente inferiore alle aspettative degli analisti, che avevano stimato profitti pari a 2,27 dollari per azione. I ricavi inoltre si sono attestati a 7,28 miliardi (ne erano attesi 8,1), il che equivale a un calo del 18% rispetto al secondo trimestre del 2010.
L'obiettivo per quest'anno è di risparmiare 1,2 miliardi di dollari di spese.
Il che si andrà a ripercuotere sui dipendenti: sono previsti circa mille tagli di posti di lavoro, che riguarderanno diversi settori ma non andranno ad intaccare – a detta dei dirigenti – le prospettive di crescita nei mercati emergenti.
Non è da meno State Street Corp, che figura fra i maggiori fornitori di servizi finanziari per investitori istituzionali. Ha infatti espresso l'intenzione di tagliare 850 posti di lavoro nei prossimi venti mesi.
Tale cifra si va ad aggiungere ai 1.400 tagli già annunciati a novembre. L'emorragia occupazionale sarà concentrata nel settore dell'information technology: 530 dipendenti perderanno il lavoro e altri 300 verranno trasferiti ad altre aziende.
Tale decisione è dovuta soprattutto all'impennata delle spese, che nel secondo trimestre di quest'anno sono cresciute del 20% rispetto a un anno prima, trascinate soprattutto dal +22% per gli stipendi e i benefit dei dipendenti.
( Fonte: www.valori.it)