Ue, test di S&P: alle banche potrebbero servire 250 miliardi di euro
Il sistema bancario europeo potrebbe avere bisogno di nuovi capitali per 250 miliardi di euro nel caso dovesse concretizzarsi una «severa» contrazione economica. A rivelarlo è uno studio di Standard & Poor’s, che ha ipotizzato tre possibili scenari per testare la tenuta degli istituti di credito del Vecchio Continente. In un periodo di tempo compreso tra il 2011 ed il 2015 ha previsto uno shock sui tassi di interesse, restrizioni nell’accesso al mercato per ragioni legate al debito sovrano e un periodo di grave recessione in alcune economie periferiche dell’Eurozona (Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna), che crollerebbero del 20% in cinque anni. Uno scenario che, inoltre, comporterebbe difficoltà «sostanziali» anche per l’Italia e «moderate» per Francia, Germania, Regno Unito e per il resto dell’Unione europea.
Il test “virtuale” che ha effettuato l’agenzia di rating americana ha riguardato 99 istituti finanziari del Vecchio Continente, che rappresentano il 70% del sistema bancario europeo: solamente 22 di essi necessiterebbero di iniezioni di liquidità che costerebbero complessivamente 161 miliardi di euro. Se si aggiungono anche le banche meglio posizionate, il costo complessivo del salvataggio arriverebbe ad essere compreso tra i 200 ed i 250 miliardi. «Gli effetti sulla capacità creditizia dei Paesi dell’Europa occidentale sarebbero molto severi - hanno spiegato nel rapporto gli analisti di S&P Blaise Ganguin e Jean-Michel Six - e provocherebbero una nuova esplosione dei livelli del debito».
L’agenzia ha comunque sottolineato che le ipotesi utilizzate nel test non riflettono le reali aspettative per l’area dei Paesi che adottano la moneta unica. E che, pertanto, ad oggi, non risultano necessari particolari correttivi. ( Fonte: www.valori.it)