Ue, non ci sarà la tassa bancaria nel pacchetto per il prestito alla Grecia
La nuova tassa bancaria non sarà inclusa nel pacchetto che delinea il secondo intervento europeo per il salvataggio della Grecia.
Lo rivelano all'agenzia Reuters alcune fonti interne, che hanno preferito mantenere l'anonimato. L’idea, dunque, ha avuto vita breve: solo qualche giorno ed è stata affossata, anche a causa delle pressioni della lobby finanziaria.
Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarzoky, che hanno annunciato di aver raggiunto un accordo sulla seconda tranche del prestito alla Grecia, senza rivelare ulteriori particolari in merito.
Secondo le fonti, però, proprio in tale occasione si sarebbe deciso di mettere da parte – almeno per ora – l'ipotesi della tassa bancaria.
Una scelta che avrebbe incontrato il benestare anche del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet.
L'iniziativa della tassa bancaria – i cui proventi avrebbero finanziato il prestito straordinario alla Grecia – era stata ipotizzata lunedì scorso.
A destare una grande attenzione era stato soprattutto il fatto che i diciassette Paesi dell'Eurozona avessero ipotizzato di imporre tale tassazione anche agli istituti di credito non direttamente esposti nei titoli del debito sovrano ellenico. Proprio per questo, le banche del Vecchio Continente non avevano perso tempo per esprimere la propria ferma opposizione. Ma per ulteriori dettagli bisognerà attendere la riunione dell'Eurogruppo, prevista per le ore 13 di oggi. ( Fonte: www.valori.it)