" Skimming in aumento a causa di bande organizzate" di Sophie Douez

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.swissinfo.ch/media/cms/images/keystone/2011/06/111785180-30458298.jpgIn Svizzera come in Europa sono in forte aumento i casi di skimming, la clonazione fraudolenta di carte bancarie. Secondo la polizia, a rubare i contenuti delle bande magnetiche e i codici di accesso sono soprattutto gruppi criminali organizzati.

 

Dall’inizio dell’anno il numero di casi di skimming (dall’inglese skim, strisciare) è «esploso», rileva Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia del canton Vaud.

 

«Si tratta di un fenomeno organizzato, sia in termini tecnici che logistici. Dagli arresti che abbiamo effettuato notiamo che ad essere coinvolti sono principalmente rumeni e bulgari».

 

Nel mirino dei criminali vi sono bancomat, terminali per il pagamento con carta di credito nei supermercati e distributori di biglietti nelle stazioni. Ad aver contribuito all’aumento dei casi di sottrazione di dati in Europa, osserva Sauterel, è la facilità con la quale si possono ottenere apparecchiature per skimming su Internet.

 

«È un problema che interessa tutti i paesi industrializzati. La Francia è tra i più colpiti. A installare i dispositivi illeciti non è una sola banda, bensì diversi gruppi che si muovono in tutt’Europa».

 

Volume enorme

 

Dalle statistiche compilate dal fornitore di servizi bancari Six Group risulta che nel 2009 sono stati manomessi, a scopo di skimming, 32 bancomat. Una cifra salita a 135 nel 2010 e a 225 nei primi quattro mesi di quest’anno.

 

«Calcoliamo che dall’inizio dell’anno a fine aprile, in Svizzera siano stati sottratti circa 1,7 milioni di franchi», indica a swissinfo.ch Sindy Schmiegel, portavoce di Six Group. «È un volume enorme».

 

Negli ultimi tempi si è inoltre assistito a un forte incremento del numero di carte bloccate a causa del sospetto di attività illecite, aggiunge Schmiegel. Dalle 6'200 carte bloccate nel 2009 si è passati alle 22'000 del primo quadrimestre del 2011.

 

«Appena abbiamo un sospetto preferiamo bloccare la carta. In questo modo siamo in grado di evitare truffe milionarie», afferma Schmiegel.

 

Una persona del canton Friburgo, che preferisce mantenere l’anonimato, racconta a swissinfo.ch che la sua carta è stata bloccata dalla banca per “sospetta truffa”, due mesi dopo essere stata oggetto di skimming in un supermercato.

 

«La persona responsabile della banca mi ha comunicato che le informazioni della mia carta e il codice PIN erano stati copiati. Mi ha detto che si trattava di skimming e che i criminali avevano tentato, senza successo, di utilizzare i miei dati all’estero».

 

Soldi facili

 

Nella maggior parte dei casi, nei bancomat viene inserito un dispositivo capace di leggere e registrare i contenuti delle carte magnetiche. Tramite una telecamera installata sopra al distributore, o a una persona che osserva le operazioni al bancomat, è poi possibile ottenere il codice PIN.

 

«La cosa più importante è proteggere il codice», raccomanda Sindy Schmiegel.

 

Le informazioni sottratte sono in seguito copiate su una carta vergine tramite uno speciale apparecchio. La nuova carta è utilizzata per acquistare merce oppure per prelevare denaro, solitamente in un altro paese.

 

«Per rubare le informazioni bisogna avere alcune conoscenze di base, ma non si tratta di un’operazione molto complicata», spiega il portavoce della polizia vodese, aggiungendo che è diventato assai facile trovare degli apparecchi per la clonazione delle carte.

 

«Per clonare una carta è necessaria un’apparecchiatura che fino a pochi anni fa era utilizzata soltanto dai professionisti. Oggi la si può acquistare su Internet a prezzi decisamente contenuti».

 

Conto ripulito

 

Anche se il tentativo di sottrarre denaro dal suo conto si è rivelato vano, la donna contattata da swissinfo.ch confida di essere alquanto a disagio al momento di utilizzare un bancomat o di pagare con la carta nei negozi.

 

«Sono stata vittima dello skimming in un negozio in cui vado ogni settimana. Secondo la banca è improbabile che un fatto del genere si ripeta nello stesso posto, dal momento che i criminali agiscono in un dato negozio soltanto per poche ore».

 

«Quello che farò è cambiare regolarmente il mio codice PIN. Altrimenti non credo ci siano altre soluzioni. A preoccuparmi è il fatto che i criminali sembrano essere un passo in avanti rispetto alle banche. Se sei sfortunato ti ritrovi con il conto vuoto».

Sophie Douez, www.swissinfo.ch

Traduzione di Luigi Jorio

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