Singapore, LGT accusata di trading non autorizzato da un ex cliente
LGT Group (Liechtenstein Global Trust), impresa finanziaria della casa regnante del Liechtenstein, è stata citata in giudizio a Singapore da un ex cliente, secondo il quale sul suo conto sarebbero state effettuate operazioni di trading non autorizzate. La persona in questione è Najafi Abdul Latif, cittadino inglese che aveva concesso in gestione a LGT i propri risparmi, e che ha dichiarato di aver sofferto una serie di perdite causate proprio dalle operazioni effettuate con i propri capitali dalla banca. In particolare - secondo quanto contenuto nella denuncia depositata presso l’Alta Corte di Singapore, che proprio oggi ha previsto di ascoltare l’uomo, a porte chiuse - le compravendite non autorizzate si sarebbero concentrate sulle valute straniere e risalirebbero al 2008.
Marcel Furrer, che per LGT (di cui non è più dipendente) ha seguito una serie di clienti, tra i quali anche Latif, ha da parte sua ammesso di «aver commesso alcuni errori» sia sui conti relativi al cittadino inglese, sia su quelli di altri clienti dell’istituto di credito. Ma ha specificato che la ragione risiedeva nel fatto di aver scoperto di essere affetto da una grave malattia e di essere conseguentemente caduto in depressione, non riuscendo più a concentrarsi a dovere sul proprio lavoro. Il portavoce della banca, Christof Buri, ha invece dichiarato di voler rigettare fermamente le accuse, smentendo in tal modo - di fatto - le dichiarazioni di Furrer.
Il problema centrale, tuttavia, è un altro: ed è legato ai sistemi di controllo interni alla banca, che hanno senz’altro dimostrato di non essere in grado di evitare problemi come quelli occorsi a Latif. ( Fonte: www.valori.it)