Caso Galleon, 68,3 milioni di dollari per Rajaratnam

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/ap_rajaratnam_091016_mn.jpgNell'ambito di quello che è stato definito come il più grande caso di insider trading che coinvolga hedge fund, si complica sempre di più la posizione del finanziere Raj Rajaratnam. E le cifre lievitano. Secondo la deposizione rilasciata ieri al tribunale di Manhattan dall'agente dell'FBI James Barnacle, ammonterebbero alla cifra stratosferica di 63,8 milioni di dollari i guadagni realizzati dal fondatore dell'hedge fund Galleon. Molto di più dei 45 milioni indicati nell'atto d'accusa.

 

Dopo la testimonianza di Barnacle, il giudice distrettuale Richard Holwell ha aggiornato l'udienza all'11 aprile. A quel punto prenderà parola la difesa. Che finora ha sempre tentato di dimostrare che Rajaratnam abbia portato avanti i propri affari basandosi soltanto su un «mosaico» di informazioni di dominio pubblico. E non, dunque, su “soffiate” ottenute illecitamente. Anche se, finora, le prove sembrano schiaccianti, e le accuse pesantissime.

 

Il finanziere deve affrontare, in tutto, quattordici capi d'imputazione, ciascuno dei quali prevede una pena massima di vent'anni di reclusione. A partire dall’8 marzo, data di inizio del processo, l'accusa non ha fatto che presentare una lunga serie di testimonianze e intercettazioni, volte a dimostrare l'esistenza di almeno dieci fonti illegittime. Fra le prove, ad esempio, figura una telefonata con l'ex dirigente di Intel Rajiv Goel, a proposito dell'acquisizione di ATI Technologies da parte di Advanced Micro Devices (AMD) nel luglio del 2006. Anche l'ex dirigente di Goldman Sachs Rajat Gupta (indagato solo in sede civile) avrebbe informato Rajaratnam di un investimento di 5 miliardi di dollari da parte della Berkshire Hathaway. Dando la possibilità al fondo Galleon di investire strategicamente su Goldman, ricavandone 900 mila dollari. Proprio nel pieno della crisi finanziaria globale. ( Fonte: www.valori.it)

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