Sarkozy contro le agenzie di rating « Non meritiamo il declassamento»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://cdn1.beeffco.com/files/poll-images/normal/nicolas-sarkozy_1588.jpg« Non c'e alcun motivo per cui la Francia debba essere declassata senza che lo siano anche altri Paesi europei, a partire dal Regno Unito»: sono le parole - rigorosamente "off the records" – del presidente francese Nicolas Sarkozy, che nei giorni scorsi si è rivolto in questi termini ai suoi fedelissimi, secondo quanto si legge i sul settimanale satirico "Le Canard Enchainè", sempre molto ben informato sui retroscena dell'Eliseo. Rispetto a quella di Londra, ha avvertito il capo dell'Eliseo – a cinque mesi dalle presidenziali del 2012 – «la nostra situazione economica è migliore». Declassare la Francia e non la Gran Bretagna «sarebbe la prova che le agenzie di rating, di cultura anglosassone e sotto influenza americana, non sono neutre. Continuerò a denunciarle», ha tagliato corto il presidente.

Nei giorni scorsi, Francia e Gran Bretagna sono finite al centro di una crisi diplomatica dopo che diversi esponenti del governo transalpino – terrorizzati dalla prospettiva di un declassamento della Francia da parte di agenzie come Moody's e Standard & Poor's , alla vigilia della corsa all'Eliseo del 2012 – hanno detto apertamente che Londra più che Parigi meriterebbe un declassamento della tripla A, la massima votazione delle agenzie di rating, che Parigi rischia di perdere da un momento all'altro. Parole che sempre nei giorni scorsi il vicepremier britannico, Nick Clegg, nel corso di un colloquio telefonico con il premier di Parigi, Francois Fillon – che tentava di ricucire – non ha esitato a bollare come «inaccettabili». Lo scorso 5 dicembre, Standard & Poor's ha piazzato il rating francese sotto «sorveglianza negativa», insieme a quello di altri 14 Paesi della zona euro, e ha annunciato di voler «concludere la sua sorveglianza il prima possibile, dopo il summit europeo del 9 dicembre». Nonostante anche Berlino sia vicina al declassamento, la Francia rischia più grosso: è infatti l'unico dei sei Paesi europei che godono della tripla A per il quale S&P prevede un doppio downgrade. Tanto che – sempre secondo il Canard – il presidente ha deciso di non partire per le feste natalizie. «Per le vacanze di Natale rimarrò a Parigi. Vedrò molte persone e parlerò molto», ha detto il presidente, citato dal "Canard Enchainè" Inoltre, per lui, «l'unico inconveniente che abbiamo rispetto agli inglesi, sono i socialisti francesi che preoccupano gli investitori». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Paolo Levi

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