Pressing assillante su Bini Smaghi È gelo tra la Francia e il nostro Paese

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.lettera43.it/upload/images/06_2011/lorenzo-bini-smaghi-110618110435_medium.jpgSciolti, per ora, i nodi finanziari al vertice europeo, restano gli strascichi diplomatici. A partire dalla poltrona reclamata dalla Francia alla Bce, che complica la pacificazione fra le cancellerie dopo le tensioni di domenica per le "risatine" di Sarkozy.

Roma e Parigi sono in pressing su Lorenzo Bini Smaghi, il consigliere esecutivo della Banca centrale europea chiamato a far spazio a un francese con l'arrivo di Mario Draghi alla presidenza. Ma Jean-Claude Trichet, il presidente uscente, ribadisce: ogni decisione dipende «esclusivamente» dalla volontà di Bini Smaghi. Un stallo nelle trattative che non aiuta a riportare il sereno dopo la conferenza stampa in cui Sarkozy, interpellato sull'impegno italiano, aveva risposto con ironie e ammiccamenti alla cancelliera Angela Merkel. Un «linguaggio del corpo» che ha «irritato», spiega il ministro degli Esteri Franco Frattini. E se con la cancelliera tedesca Berlusconi ha avuto «un colloquio cordiale» – dice Frattini alla "Faz" – «non risulta altrettanto con Sarkozy».

Dopo il siparietto di domenica «la signora Merkel è venuta da me – ha spiegato in nottata il premier italiano – a scusarsi per la situazione che è stata provocata e mi ha detto in maniera esplicita che non aveva nessuna intenzione di denigrare il nostro Paese». Ma Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel, su twitter dice che «non ci sono state scuse, perché non c'è nulla di cui scusarsi»: piuttosto «un colloquio «fra amici».

Se con Berlino le incomprensioni sembrano comunque superate, con Parigi resta il gelo. E c'entra molto la poltrona della Bce. «Con Sarkozy non ho avuto modo di parlare. Non ci siamo incontrati», dice Berlusconi. «Purtroppo con la Francia c'è il caso di Bini Smaghi che non aiuta», prosegue il premier in un «appello a Bini Smaghi perchè lasci, evitando frizioni con la Francia». Bini Smaghi – è il ragionamento del premier – è stato nominato dal governo e «oggi il governo gli chiede di dimettersi per non creare un casus belli». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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