Accelera l'economia americana: Pil su del 2,5%

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://pt.dreamstime.com/economia-americana-thumb306472.jpgL'economia americana accelera, con il Pil che nel terzo trimestre sale del 2,5%, l'aumento maggiore dell'ultimo anno grazie alla ripresa dei consumi. Si tratta – afferma la Casa Bianca – di un segnale «incoraggiante» ma non sufficiente a ridurre il tasso di disoccupazione: «L'economia mondiale è fragile e non possiamo permetterci di fare nulla che metta a rischio la ripresa». Pur non parlando esplicitamente di nuovi stimoli, la Casa Bianca paventa la possibilità di ulteriori aiuti.

Un messaggio, questo, con il quale il presidente Barack Obama si presenterà al G20 di Cannes la prossima settimana. L'amministrazione continua a premere per l'approvazione del piano sul lavoro e a cercare di sbloccare l'impasse della super-commissione anti-deficit che ha a disposizione fino al 23 novembre per determinare tagli per 1.500 miliardi di dollari ed evitare lo scatto di tagli automatici alla spesa. I democratici hanno proposto tagli per 3.000 miliardi di dollari, da raggiungere per il 50% con aumenti delle tasse e per il 50% con tagli alla spesa. Ma i repubblicani hanno già bocciato l'iniziativa, complicando la strada verso un accordo, senza il quale – ha messo in evidenza Standard & Poor's – il rating americano potrebbe finire sotto ulteriore pressione.

Il +2,5% del Pil del terzo trimestre segue il +1,3% del secondo trimestre e il +0,4% dei primi tre mesi dell'anno, lasciando intravedere la possibilità di una crescita 2011 e 2012 intorno al 2%. Una ripresa quindi lenta rispetto agli standard americani: nei 25 anni che hanno preceduto la recessione l'economia americana è cresciuta in media del 3,25% all'anno. Nel terzo trimestre le spese dei consumatori, che rappresentano il 70% dell'economia statunitense, sono salite del 2,4%, in netta accelerazione rispetto al +0,7% del secondo trimestre. Il tasso di risparmio delle famiglie è sceso al 4,1% dal 5,1% precedente. Segnali positivi arrivano dalle aziende che sembrano mostrare una maggiore fiducia: gli investimenti non residenziali sono aumentati del 16,3% e le spese per apparecchiature e software del 17,4%. Le spese pubbliche sono salite del 2%, spinte dal +4,8% della difesa. Le spese non di difesa sono scese del 3,7%, rallentando rispetto al -7% del trimestre precedente.

Il balzo dei consumi è l'elemento che lascia ben sperare per un'accelerazione della ripresa. Gli analisti accolgono con soddisfazione il dato sul pil del Dipartimento del Commercio ma invitano alla cautela perchè le conseguenze della bolla immobiliare, il mercato del lavoro e gli sviluppi in Europa non consentono di prevedere se la ripresa sarà sostenibile. L'accordo in Europa sulla crisi del debito soddisfa Obama e il dipartiemnto del Tesoro che chiedono che sia «attuato in pieno e con rapidità». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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