" Piazza Affari: seduta dai due volti " di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Mattinata in tono negativo, anche se dopo un’ora e mezza avevamo già visto il minimo di giornata, e pomeriggio radioso, come suol dirsi: Borse risollevate da Wall Street.

 

E, come spesso accade in questi frangenti i rialzi dei listini si accompagnano ad un ridimensionamento del dollaro, l’euro è così schizzato a 1,286 e bastano solo 77,78 yen per una banconota verde, molti analisti avevano previsto l’intervenuto della Bank of Japan sulla rottura di quota 78, staremo a vedere.

 

Fra i listini del Vecchio Continente il migliore oggi è risultato il Dax (+1,4%) di Francoforte, molto bene anche il Cac (+0,9%) di Parigi, mentre il Ftse (-0,0%) di Londra ha terminato appena sotto la parità.

 

Il nostro Ftse Mib (+0,84%) continua la sua ascesa oggi guidata da Stmicroelectronics (+3,82%) che recupera con gli interessi il calo della vigilia e potrebbe, con questa seduta, aver ripreso la scalata verso quota 5 euro, livello che non vede dallo scorso aprile.

 

Si è ben comportato il comparto bancario, ed in particolare le Popolari, la migliore è risultata Bper (+3,31%) che prosegue il trend positivo in atto dal 24 luglio, a seguire troviamo Ubi Banca (+2,79%), quindi Banco Popolare (+1,73%) e Popolare di Milano (+1,73%).

 

Quarto rialzo consecutivo per Autogrill (+2,76%) arrivato in prossimità di un livello interessante (7,5 euro) e certamente proiettato verso traguardi più ambiziosi, così come Enel (+2,12%) tornato finalmente su quotazioni “ante” crollo dell’8 marzo.

 

Non siamo neppure lontani dai massimi degli ultimi 12 mesi per Generali (+2,11%) il cui trend rialzista non dà segnali di cedimento.

 

Ma non sono mancate anche note meno liete. In particolare tartassato il comparto del lusso dopo il profit warning di Burberry, le vendite hanno colpito soprattutto Salvatore Ferragamo (-5,08%), ma non è andata molto meglio a Tod’s (-3,52%) e male anche Luxottica (-1,72%) ora scesa anche sotto la fatidica quota di 27 euro (alla quale è stato ceduto il “pacchetto” da 18 milioni di azioni).

 

Infine citiamo l’ennesimo ribasso di Ansaldo (-1,40%) ormai sceso sotto la quota di 6 euro.

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