Petrolio, Eni stringe due accordi con i russi di Gazprom
Eni ha formalizzato la cessione di una quota del giacimento libico Elephant al colosso russo Gazprom, che così debutta nel paese di Gheddafi. Lo ha confermato all'Ansa l'ad del gruppo petrolifero, Paolo Scaroni, al termine del bilaterale Italia-Russia a Villa Madama. Il Gruppo ha inoltre siglato un'intesa per la cessione a Gazprom o il trasporto sulla sue rete del gas prodotto in Siberia dalla joint venture con Enel, Severenergia.
Intanto dopo la battuta d'arresto del 2009, vero annus horribilis per tutta l'industria petrolifera, l'utile di Eni torna a correre. Il cane a sei zampe archivia il 2010 con una crescita del risultato netto del 44,7% a 6,32 miliardi, di cui 0,55 miliardi nel quarto trimestre (+40,2%). Confermato il dividendo per il 2010 al livello di un euro, così come nel 2009, di cui 0,50 centesimi già distribuiti come acconto.
«Nel 2010 – ha sottolineato l'amministratore delegato, Paolo Scaroni – Eni ha conseguito risultati operativi e finanziari tra i migliori» della concorrenza. «In Exploration & Production, dove abbiamo registrato una produzione record, abbiamo posto le basi per la nostra futura crescita grazie all'ingresso in nuovi Paesi: Togo, Repubblica Democratica del Congo, Polonia». Eni conta anche di togliersi entro la fine dell'anno la vera spina nel fianco del bilancio 2010: quei contratti "take-or-pay" che l'hanno obbligata a pagare anche il gas non ritirato.(g.l.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)