Mutui irregolari, verso una multa da 20 miliardi di dollari
I soliti ben informati, rigorosamente anonimi visto che si parla di accordi in via di definizione, fanno sapere che le autorità per la regolamentazione bancaria americane puntano a sanzionare per 20 miliardi di dollari le banche colpevoli di aver praticato mutui e pignoramenti illegali.
Si tratterebbe di una maxi-multa concordata tra gli ispettori, guidati dai dirigenti del Dipartimento del Tesoro e del dipartimento di Housing and Urban Development, e gli istituti di credito coinvolti nell’inchiesta (Bank of America Corp., JPMorgan Chase & Co. e Wells Fargo & Co), ma per le banche poteva andare anche peggio, visto che il governo originariamente mirava a ottenere ben 25 miliardi dollari di penale.
Nulla è ancora deciso, però, dato che le banche stanno resistendo a un accordo così punitivo facendo leva sul fatto che, mentre le autorità finanziarie hanno individuato difetti diffusi e violazioni nei documenti e nelle procedure di concessione dei prestiti e di attuazione dei pignoramenti, le agenzie federali hanno invece dichiarato di aver trovato fino ad ora solo pochi esempi di pignoramenti illeciti.
E mentre le autorità di controllo starebbero valutando un nuovo regolamento per imporre agli istituti di credito di stabilire una riduzione delle rate rivolta ai mutuatari in difficoltà, gli istituti finanziari titolari di ipoteche sulle abitazioni sono state sottoposte al controllo della banca federale, delle autorità di regolamentazione degli alloggi e dei procuratori generali dopo l’esibizione in tribunale delle prove che le banche e i loro appaltatori avevano presentato documenti irregolari o illegali in centinaia di migliaia di casi di pignoramento. Uno vero scandalo che ha rallentato molte procedure di pignoramento e di fallimento, intasato i tribunali e richiesto un riesame delle principali società finanziarie.
A breve la stretta finale sulle sanzioni comunque arriverà, hanno dichiarato pubblicamente le autorità di regolamentazione, ma i colloqui con gli avvocati delle banche e delle società finanziarie proseguono in vista di una soluzione globale. ( Fonte: www.valori.it)