MATERIE PRIME RARE E COOPERAZIONE: DALLA RUSSIA SEGNALI DI DISGELO

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

La Federazione Russa sembra disponibile a trattare anche il tema delle materie prime tra i 14 tavoli di dialogo nel Partenariato UE–Russia per la modernizzazione.

 

L’attesissimo primo segnale di disgelo si è avvertito venerdì scorso a Roma, durante l’incontro tra Victor Khristenko, ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa, e Antonio Tajani, nella sua veste di vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'Industria.

 

L'incontro è avvenuto nell'ambito del Partenariato UE-Russia per la modernizzazione, avviato lo scorso 1° giugno e volto a migliorare la cooperazione UE-Russia al fine di contribuire alla modernizzazione, diversificazione e apertura dell'economia russa.

 

In una dichiarazione congiunta UE e Russia si sono impegnati a rafforzare il dialogo in materia di regolamentazione e di politiche industriali e delle imprese, rendere questo dialogo continuativo, efficiente ed efficace e accelerare la convergenza dei regolamenti tecnici, degli standard industriali e della procedure di valutazione della conformità così da ridurre le barriere tecniche al commercio e agevolare l'accesso reciproco ai mercati.

 

Ma è sull’argomento materie prime rare dove è alta l’attenzione, sia da parte del mondo politico, sia dal lato delle industrie europee della green economy: attualmente l’Unione Europea dipende quasi esclusivamente dalla Cina (90%) ma già è previsto un dimezzamento della capacità estrattiva del Dragone che farà lievitare i costi.

 

Le alternative sono Russia e Africa e l’apertura dell’ex Repubblica sovietica ad una cooperazione ad ampio raggio lascia ben sperare.

 

Si tratta di materie prime (come iron ore e gallio) essenziali per produrre batterie per telefoni cellulari, computer, automobili elettriche, pannelli solari e tutto ciò che riguarda la cosiddetta green technology.

 

Il tema sarà affrontato anche al prossimo vertice UE-Africa e la presidenza francese del G-20 lo proporrà come argomento nel summit del 2011.

 

Tornando a venerdì, Khristenko ha evidenziato come Ue e Russia siano sempre più interdipendenti, definendo l'Italia un partner privilegiato e gli imprenditori italiani che vorranno investire nella nuova cittadella tecnologica di Skolkovo, alle porte di Mosca, ben accetti.

 

Il ministro russo ha poi incontrato il ministro dello Sviluppo Paolo Romani nell’ambito dell'accordo di collaborazione fra i due governi per lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi che prevede, a dicembre, il varo di una nave Fincantieri per il trasporto delle scorie radioattive.

 

Tra i tanti argomenti affrontati dai due ministri risaltano la collaborazione tra Alenia Aeronautica e Sukoj per la produzione del velivolo regionale Superjet 100, la produzione dell'elicottero civile AW139 in Russia dell'Agusta Westland e Russian Helicopters e il centro per l'innovazione di Skolkovo, polo per lo sviluppo di idee e brevetti nell’ambito delle nuove tecnologie nei settori dello spazio, del nucleare, del farmaceutico-sanitario, dell' energetica e dell'informatica.

 

Autore: Marco Notari

 

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