Libor, UBS collabora con gli inquirenti
Il colosso bancario svizzero UBS è il primo, fra quelli coinvolti nell'inchiesta internazionale sulle presunte manipolazioni del Libor, ad aver scelto di collaborare alle indagini. Il Libor, che costituisce uno dei principali valori di riferimento per i prestiti interbancari, è calcolato tramite una consultazione che viene condotta giorno per giorno coinvolgendo sedici grandi banche. Si sospetta che queste ultime per anni si siano tenute in contatto, formando una sorta di cartello per manipolare il tasso. A lavorare congiuntamente all'inchiesta sono la Securities and Exchange Commission (SEC), il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la Financial Services Authority britannica. L'Autorità canadese per la concorrenza, inoltre, indaga sul tasso di riferimento usato per lo yen.
L'istituto di credito di Zurigo, stando a quanto riporta l'agenzia Bloomberg, ha preceduto le altre banche, iniziando a collaborare attivamente con le autorità. E, in questo modo, si è tutelato dall'eventualità di incorrere nelle sanzioni più pesanti. UBS ha reso infatti noto di aver ottenuto l'immunità condizionale da parte del dipartimento di Giustizia americano (che riserva tale vantaggio solo al primo istituto che sceglie di collaborare) e una condizione simile dall'autorità antitrust elvetica. I danni richiesti in sede civile dunque potrebbero essere solo quelli effettivi: in caso contrario si potrebbe addirittura arrivare a triplicarli. Tanto ai clienti quanto agli altri regolatori (come la Sec e la Commodity Futures Trading Commission) rimarrebbe comunque la facoltà di portare avanti le proprie azioni legali. ( Fonte: www.valori.it)