Russia, S&P: le banche non hanno sufficienti riserve di capitale
La maggior parte delle trenta principali banche russe non hanno al momento risorse sufficienti per supportare la probabile crescita dei prestiti che si registrerà nel Paese euro-asiatico nel corso del 2012. Gli istituti di credito, infatti, difficilmente riusciranno a centrare gli standard “precauzionali” relativi ai cuscinetti di capitale che occorre accantonare per cautelarsi di fronte a possibili ondate di insolvenze. A lanciare l’allarme sulla condizione degli istituti finanziari della Russia è Standard & Poor’s, che in un comunicato diffuso ieri ha spiegato che «gli attuali livelli di capitalizzazione continuano a costituire solo una parziale garanzia contro i rischi presenti nei bilanci delle banche». Proprio per cercare di ovviare al problema, i dirigenti degli istituti di credito hanno aumentato i tassi di riserve nel corso del quarto trimestre del 2011. Ma secondo quanto confermato dal vice ministro dell’economia Andrei Klepach, il quantitativo di prestiti concessi a cittadini e imprese potrebbe crescere del 20% entro la fine dell’anno.
Anche per questo la banca centrale russa ha recentemente fornito liquidità per 20 mila miliardi di rubli (671 miliardi di dollari) a breve termine attraverso il riacquisto di azioni. Un’operazione che però, secondo l’agenzia di rating americana, potrebbe non essere ancora sufficiente. ( Fonte: www.valori.it)