Libor, negli Usa prende il via una class action
Nella complicata vicenda del Libor arriva anche una class action: è stata depositata negli Stati Uniti da un gruppo di persone che vogliono dimostrare che le manipolazioni del tasso d’interesse hanno comportato un aumento delle rate del loro mutuo.
Lo riporta il Financial Times, che spiega come si tratti della prima class action di questo genere: altre sono già state portate avanti da investitori ed enti locali. Secondo i promotori, di fatto i trader che lavorano per i principali colossi bancari sarebbero stati incentivati a fornire stime “pilotate” del Libor nelle date in cui venivano modificati i tassi dei mutui a tasso variabile: il tutto a scapito delle famiglie, che si sarebbero trovate a sostenere spese maggiori. Le irregolarità contestate si riferiscono al periodo compreso tra il 2000 e il 2009. La class action potrebbe arrivare a coinvolgere circa 100 mila persone: non è ancora stata diffusa una stima dei danni che verranno richiesti. ( Fonte: www.valori.it)