UBS, 550 licenziamenti dopo la maxi-perdita da 2,3 miliardi
Il bilancio dello scandalo che ha travolto UBS, dovuto ad una serie di operazioni di trading non autorizzate, in termini puramente monetari è quello di una perdita da 2,3 miliardi di dollari. E da quel momento, per giunta, la banca ha licenziato 550 unità.
A dichiararlo – riporta l’agenzia Bloomberg – è Tom Naratil, direttore finanziario dell’istituto di credito elvetico, nel corso della testimonianza rilasciata oggi nel processo che vede coinvolto Kweku Adoboli. «Abbiamo operato alcuni licenziamenti che sono continuati nel periodo successivo al problema delle operazioni di trading non autorizzate», ha affermato Naratil. Secondo il suo legale, comunque, non è corretto ritenere che i tagli occupazionali siano una conseguenza diretta dello scandalo. Resta il fatto che, ha aggiunto Naratil, «certamente una perdita di 2,3 miliardi di dollari può incidere sul numero di dipendenti». ( Fonte: www.valori.it)