La ricetta della Merkel, per uscire dalla crisi: i Greci lavorino di più
Risolvere la crisi del debito che minaccia la stessa sopravvivenza dell'euro è semplice: i greci, ma non solo, dovrebbero lavorare di più e fare meno vacanze. L'idea, definita «populista» dall'opposizione tedesca, è della cancelliera Angela Merkel (Cdu), che alza così i toni della polemica, alimentando le pagine dei tabloid già piene di risentimento nei confronti di Atene.
«Non si tratta solo di non fare debiti», ha detto la Merkel durante una visita nel Nord Reno-Westfalia. «Si tratta anche del fatto che in paesi come la Grecia, la Spagna e il Portogallo non si può andare in pensione prima che in Germania – ha aggiunto –, ma tutti dovrebbero impegnarsi subito un po'. Questo è importante».
E poi ha rincarato la dose, attaccando anche quei Paesi in cui i lavoratori dipendenti godono di un maggior numero di giorni di ferie rispetto ad altri Stati dell'eurozona. «Non possiamo avere una moneta unica – ha aggiunto – dove alcuni hanno molte vacanze mentre altri molte di meno».
Le critiche non si sono fatte attendere. A cominciare dall'europarlamentare e leader dei Verdi, Daniel Cohn-Bendit, il quale ha definito «assurde» le dichiarazioni. «Naturalmente, la gente nel Sud d'Europa lavora molto», ha detto il deputato europeo allo Spiegel online.
Invece di «cercare l'applauso facile», ha aggiunto, la Merkel dovrebbe concentrarsi su proposte concrete: «Quando si parla di convergenza sociale ed economica bisogna lasciare tutti i clichè e i pregiudizi nel guardaroba».
Da parte sua, il vice portavoce del governo, Christoph Steegmans, ha cercato di correggere il tiro, ricordando che al Consiglio europeo di primavera i capi di governo Ue hanno concordato di coordinare meglio le rispettive politiche per dare maggiore stabilità alle loro finanze pubbliche. E questo vale anche per i sistemi pensionistici dei paesi Ue.
Autore: Roberto Caracciolo
Fonte: www.gazzettadelsud.it