Piano per il rilancio economico: Confindustria frena
Il governo vara una lunga serie di provvedimenti per il rilancio dell’economia ma a Confindustria – con la presidente Emma Marcegaglia sempre più appiattita sulle posizioni di un Montezemolo pronto a scendere in politica – gli incentivi non bastano. Eppure il piano del govern0 è generoso con le aziende, mette in campo risorse per l’innovazione, offre soldi per l’industria, regala anche troppe opportunità per un ampliamento dei fabbricati con l’evidente rischio di speculazioni edilizie. Provvedimenti ad ampio raggio, dagli incentivi per le energie alternative agli interventi nel comparto turistico.Eppure non basta mai. Tanto che lo stesso premier, Silvio Berlusconi, ha perso la pazienza e ha invitato Marcegaglia a fare qualcosa per il Paese invece di essere sempre lì a chiedere soldi pubblici. D’altronde Confindustria, negli ultimi giorni, ha inanellato un errore di comunicazione dopo l’altro. Prima ha protestato contro la condanna ai vertici della Thyssen per il rogo in cui sono morti alcuni operai a Torino (la solidarietà alle vittime può essere persino concessa, ma condannare i responsabili è vietato). Poi si è impegnata nel tentativo di ridurre i salari ai giornalisti del quotidiano confindustriale, per recuperare il buco di bilancio creato dai vertici del gruppo indicati dalla stessa Confindustria. Vertici che, ovviamente, non hanno pagato per gli errori commessi e anzi sono stati premiati con sostanziose buonuscite. Per Marcegaglia, insomma, in Italia devono pagare solo i lavoratori. Per questo chiede che si abbassino le tasse alle aziende e che il denaro necessario per l’operazione venga ottenuto innalzando l’Iva e, dunque, i prezzi al consumo. ( Fonte: www.piccoliazionisti.it)