La Fdic: separare retail ed investment banking

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Gli Stati Uniti potrebbero presto seguire le orme della Gran Bretagna nel campo della supervisione bancaria. È quanto afferma Sheila Bair, presidentessa della Federal Deposit Insurance Corporation. Ovvero la società governativa incaricata di garantire i depositi degli istituti di credito.

 

Intervistata dal Financial Times, la Bair ha dichiarato senza mezzi termini: «Credo che per le banche di dimensioni maggiori siano necessari alcuni cambiamenti strutturali». Le autorità statunitensi, ha continuato, dopo la crisi hanno ottenuto maggiori poteri. Incluso quello di imporre alle banche di dividersi in componenti di dimensioni minori. Facoltà che «potrebbe e dovrebbe essere usata».

 

I dirigenti di colossi come Citigroup, Bank of America e JPMorgan Chase sono avvertiti. Proprio oggi la Fdic pubblicherà un rapporto per spiegare come verranno gestite le cosiddette “too big to fail”: gli istituti di importanza sistemica che, se fallissero, trascinerebbero con sé l'intero sistema finanziario di uno Stato. Ciò che si vuole evitare è che i governi si trovino nuovamente costretti ad intervenire con onerosi prestiti di salvataggio, come accaduto negli anni scorsi. Manovre dal costo esorbitante per le casse dello Stato e, quindi, per i contribuenti. La Bair ricorda ancora una volta il caso di Lehman Brothers: se nel 2008 la Fdic avesse avuto i poteri che ha ora, avrebbe facilitato l'acquisizione da parte di Barclays. E i creditori ordinari avrebbero ricevuto 97 centesimi in contanti per ogni dollaro dato alla banca. Ma perché questo oggi sia possibile bisogna poter scorporare facilmente le attività retail da quelle di investment banking. Il primo passo in questa direzione sarebbe la separazione di liquidità e capitale tra i due comparti.

 

Misure che riecheggiano le raccomandazioni espresse, dall'altra parte dell'Atlantico, dalla Commissione Vickers. Che l'11 aprile ha pubblicato la sua relazione, incentrata proprio sulla necessità di mantenere “al sicuro” il retail. Per evitare che siano i clienti a pagare i costi delle più rischiose attività di investment banking. Colossi bancari come HSBC e Barclays, già sul piede di guerra, avevano minacciato di trasferirsi negli Stati Uniti. Dove però, stando alle ultime dichiarazioni della Fdic, potrebbero non avere vita facile. ( Fonte: www.valori.it)

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