La Consob gela Ligresti e Groupama: serve un'Opa
La clausola di lock up contenuta nell'accordo tra Groupama e il gruppo Ligresti «sembra in grado di determinare un significativo impatto sulla gestione ordinaria di Premafin». È questa la motivazione principale secondo la Consob per cui «l'impatto del nuovo accordo sulla governance di Premafin appare indubbiamente significativo e di fatto tale da comportare un rilevante mutamento degli assetti di controllo di Premafin e idoneo dunque a determinare l'insorgenza di un obbligo di offerta solidale su tale società».
«Non esiste di fatto alcun limite alla possibilità che il nuovo socio Groupama eserciti un ruolo più significativo di quello che si potrebbe ritenere sussistente in base alla considerazione della sola partecipazione da questi detenuta.
Tra le finalità dell'operazione, del resto, Groupama stessa indica l'acquisizione di una «posizione favorevole nel medio o lungo termine nel contesto dell'evoluzione del gruppo Premafin», sottolinea Consob nelle motivazioni.
La Commissione inoltre evidenzia come nel patto tra Ligresti e Groupama «manca una dichiarazione di volontà espressa che indichi l'intenzione di mantenere in ogni caso il controllo in capo ai soggetti che attualmente lo detengono».
C'è il divieto ai Ligresti di cedere azioni ma «non contempla un divieto in capo ai pattisti (in particolare Groupama) di incrementare la propria partecipazione o di effettuare un'Opa che consentirebbe ai singoli aderenti non solo di liberarsi da tale vincolo ma per quanto riguarda il gruppo Ligresti di non essere più soggetti ai limiti della cessione di azioni contenuti nel patto 2005».
La conclusione a cui arriva Consob circa l'obbligo di un'Opa su Premafin «comporta che vi sarebbe un obbligo di Opa a cascata sulla controllata diretta Fondiaria Sai in quanto essa rappresenta la quasi totalità dell'attivo di Premafin nonchè l'asset principale».
Consob esclude invece un'Opa a cascata su Milano Assicurazioni.
«Il valore di bilancio della partecipazione detenuta da Fondiaria in Milano Assicurazioni – si legge nelle motivazioni alla decisione rese disponibili da Groupama – rappresenta il 6,6% del totale dell'attivo. Al momento – sottolinea la motivazione – tenuto conto che l'accordo non fa alcun riferimento diretto alla valorizzazione delle partecipazioni in Fondiaria e Milano Assicurazioni, sulla base del valore di mercato delle partecipazioni sembra potersi confermare la non applicabilità dell'Opa a cascata».(f.a.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)