La bolla creditizia rischia di travolgere il Sudafrica

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201112/south-african-flag.jpgL’economia sudafricana potrebbe essere a serio rischio di bolla creditizia con tutte le temibili conseguenze del caso. Lo sospetta il nuovo numero uno del registro delle banche di Pretoria Rene van Wyk, preannunciando, in un’intervista, l’uscita di un rapporto sulla questione entro qualche mese. Lo riferisce Bloomberg.

Il fenomeno appare particolarmente preoccupante e le cifre lo dimostrerebbero. Nel terzo trimestre del 2011, l'ammontare dei prestiti non garantiti è salito a quota 101,1 miliardi di rand (13,2 miliardi di dollari), con un incremento del 53% rispetto all’anno passato. Nel 2010 questo genere di prestiti rappresentava il 5,7% dei crediti totali in circolazione. Oggi siamo saliti all’8%. La disoccupazione, al tempo stesso, continua a riguardare un sudafricano su quattro. In questo contesto, il rischio è che un’eccessiva circolazione di liquidità produca una crescita dell’inflazione e in definitive un eccesso di insolvenza. In altre parole, lo scoppio della bolla potrebbe essere inevitabile.

Tradizionalmente, la messa in circolazione di prestiti non garantiti riguardava soprattutto i piccoli istituti di credito ma oggi il fenomeno coinvolge anche le filiali e le controllate delle grandi banche internazionali che, ormai, hanno iniziato anche loro a competere in questo segmento di mercato. In ossequio agli accordi di Basilea III, il registro bancario di Pretoria potrebbe chiedere in futuro alle banche ritenute eccessivamente esposte di mettere da parte una riserva extra di capitale per cautelarsi di fronte al rischio insolvenza dei debitori. In pratica, si tratterebbe di attivare il famoso buffer anticiclico introdotto con le nuove regole imposte dalla Banca dei regolamenti internazionali. ( Fonte: www.valori.it)

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