L’Europa vuole rilanciare la cartolarizzazione

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201103/ue_flag.jpg

Stimolare la ripresa degli investimenti attraverso ilcredito sganciando il mercato di quest’ultimo dalla sua eccessiva dipendenza dal sistema bancario. Tradotto, rilanciare la cartolarizzazione dei prestiti inevitabilmente ridimensionata con la crisi che essa stessa ha contribuito a creare. Dovrebbe essere questa, in estrema sintesi, la linea della CommissioneUE, impegnata a stimolare quella ripresa che in Europa latita da troppo tempo. Lo riferisce la Reuters.

La cartolarizzazione, o securitization in Inglese, è quella strategia che consente di trasformare un credito in liquidità con l’emissione di un contratto derivato (asset-backed security) che abbia come sottostante il credito stesso. L’emittente, cioè la banca, è in grado di finanziarsi cedendo questo genere di obbligazione su cui pone a garanzia il credito del prestito precedente. Il mercatoimmobiliare americano, come noto, si è sviluppato essenzialmente in questo modo fino ad andare in crisi quando l’aumento dei default sui prestiti ha prodotto un aumento dei pignoramenti, un conseguente eccesso di offerta, un’inevitabile diminuzione dei prezzi di mercato e una svalutazione delle garanzie. Un tracollo che, nel periodo successivo alla crisi, aveva indotto i regolatori a invocare regole più severe per limitare questo genere di strategia. Ma il problema, evidenzia la Reuters, è che a fronte della persistente stretta creditizia, le autorità europee ipotizzano ora una svolta permissiva. In linea, verrebbe da aggiungere, con un certo revival del fenomeno sperimentato da alcune banche nell'ultimo anno (vedi Valori giugno 2013).
La settimana scorsa, riferisce l’agenzia, un dirigente della Commissione Ue ha assicurato che gli sforzi per rilanciare il mercato della cartolarizzazione saranno intensificati. Il mercato delle asset-backed securities vale oggi non più di 700 miliardi di euro, circa la metà del dato pre-crisi. Per finanziare a lungo termine settori chiave come trasporti, energia e telecomunicazioni da qui al 2020, stima la Commissione, servono finanziamenti per un trilione di euro (1.000 miliardi). La cartolarizzazione, come parte del sistema bancario ombra, rischia inoltre di sfuggire alla tassa sulle transazioni finanziarie su cui gli 11 Paesi della cooperazione rafforzata dovrebbero raggiungere un accordo entro maggio. Alcuni governi ipotizzano infatti di esentare dall’imposta i prodotti della securitization.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post