I fondi money market minacciano le banche cinesi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201402/alibaba_china.jpg

Non sono banche vere e proprie ma funzionano, più o meno, allo stesso modo, almeno per la clientela. Tecnicamente sono fondi di money market che raccolgono le quote da investire nel mercato offrendo al tempo stesso i servizi tipici dei conti di deposito tra cui, aspetto decisivo, la possibilità di ritirare il proprio denaro in qualsiasi momento. La Cina ha imparato a conoscerli già da qualche tempo grazie soprattutto alla crescita dei loro clienti. Ma adesso il fenomeno è diventato preoccupante e qualcuno ha iniziato a chiedere insistentemente una stretta sullaregolamentazione. È il caso delle banche tradizionali del Paese che, ad oggi, non riescono più a sopportarne la concorrenza. Lo segnala Bloomberg in un lungo articolo di analisi del fenomeno.

Il problema, in definitiva, è tutto nei tassi di interesse. Gli istituti cinesi sono costretti dal governo ad applicare sui depositi un tasso bloccato allo 0,35%. Un’inezia rispetto ai rendimenti anche a doppia cifra offerti dai prodotti finanziari legati ai fondi. Non sorprende quindi che giganti dell’internet financing come Yu’E Bao, legato a sua volta all’ormai noto Alibaba, Baidu Inc e Tencent Holding Ltd, stiano sottraendo un crescente numero di clienti alle banche convenzionali. Nel 2012, i quattro principali istituti del Paese controllavano il 55% dei risparmi dei cittadini cinesi (quantificati oggi in 48 trilioni di yuan, più di 7.700 miliardi di dollari al cambio ufficiale). Oggi siamo scesi al 50,8%. La sola Yu’E Bao, dal canto suo, conta ormai 81 milioni di clienti, un numero decisamente superiori a quello degli investitori del comparto borsistico (67 milioni). Anche per questo le richieste di regolamentazione da parte del settore tradizionale, ovviamente, diventano sempre più pressanti.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post