L'Europa lancia l'offensiva sullo shadow banking

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/commissione_europea.jpgL'Unione europea ha annunciato una manovra per incrementare la supervisione di quelle società che gestiscono attività finanziarie ma non sono banche in senso stretto. E che pertanto, essendo meno regolamentate, rischiano di minacciare la stabilità del sistema finanziario. Lo riporta il Wall Street Journal.

Quello che viene definito shadow banking è un settore molto variegato che comprende, fra gli altri, compagnie finanziarie, assicurative e riassicurative che forniscono garanzie sui crediti, fondi d'investimento, money-market funds ed exchange-traded funds. Sono esclusi gli hedge funds. Secondo le stime dei regolatori, gli asset di tale settore hanno raggiunto, nel 2010, i 46 mila miliardi di euro. Vale a dire una quota che si aggira attorno al 25-30% sul valore totale del sistema finanziario. Negli Usa tale percentuale è ancora più alta (fra il 35 e il 40%) ma nel Vecchio Continente l'espansione segnata nell'ultimo decennio è stata molto più rapida.

«Quello che non vogliamo – ha dichiarato ieri il commissario europeo per il Mercato interno e i servizi, Michel Barnier – è che le attività e gli istituti finanziari riescano ad aggirare le regole, sia quelle già esistenti sia quelle previste, permettendo che nel sistema finanziario si accumulino nuove fonti di rischio». L'Unione auspica che le proposte di riforma vengano avanzate entro l'inizio del prossimo anno. Ma probabilmente non entreranno in vigore prima del 2014.

Il problema sta nel fatto che tutti questi istituti – che si finanziano tramite fonti alternative rispetto ai depositi bancari – utilizzano la leva finanziaria in modo poco trasparente e non sono soggetti alle regole studiate dopo la crisi del 2008. L'intenzione delle autorità, comunque, non è quella di creare un sistema di norme separato; quanto, piuttosto, quella di estendere le leggi già in vigore. Dall'altra parte dell'Oceano, il Dodd-Frank Act nel 2010 ha lasciato la situazione pressoché inalterata. Ma di recente ad attivarsi è stata la Sec. ( Fonte: www.valori.it)

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