Irlanda, AIB taglia 2000 posti di lavoro
Allied Irish Banks (AIB) ha in programma di tagliare oltre 2.000 posti di lavoro entro la fine del prossimo anno. Una quota senza dubbio significativa sul totale dei dipendenti; che attualmente sono 12 mila in Irlanda e 2,507 in Gran Bretagna. È il Guardian a riportare le dichiarazioni rilasciate dai portavoce dell'istituto di credito. Che cercano di placare i prevedibili allarmi derivanti da quest'emorragia occupazionale promettendo, al tempo stesso, di mantenere un confronto costante con il governo, che ne è il principale azionista. Quella che un tempo era la maggiore banca irlandese, infatti, nel 2009 è andata in crisi insieme all'intero sistema. Richiedendo un intervento pubblico a più riprese, costato finora circa 7,2 miliardi di euro. Attualmente il Tesoro detiene il 92,8% dell'istituto di credito; e a questo punto si prevede che debba iniettare altri 13,3 miliardi di capitale.
Le perdite infatti sono pressoché quadruplicate rispetto al 2009, quando si attestavano a 2,3 miliardi di euro: nell'anno appena trascorso hanno raggiunto quota 10,4 miliardi di euro. Obbligando a questo pesante taglio di posti di lavoro e all'ulteriore richiesta di sostegno statale. Un intervento che, secondo le dichiarazioni della banca, dà una misura dell'importanza dell'istituto di credito per l'intero sistema economico irlandese. Il governo ha in programma una totale ristrutturazione del disastrato comparto bancario. A partire dalle sei banche nazionali si dovrebbe arrivare ad un sistema retto da due istituti che avranno il ruolo di “pilastro”. Proprio AIB, in quest'operazione, dovrebbe fondersi con EBS Building Society; l'altro istituto sarà costituito dalla Bank of Ireland. ( Fonte: www.valori.it)