Ingves promette norme più severe per le banche svedesi
In un’intervista rilasciata all'agenzia Bloomberg, Stefan Ingves – governatore della banca centrale svedese – è stato lapidario. La Svezia dev'essere pronta a imporre alle banche norme più restrittive rispetto al resto della regione scandinava. Nonostante le minacce di Nordea Bank AB – il principale istituto di credito nazionale, che proprio Ingves ha contribuito a fondare – di trasferire le proprie attività altrove qualora ciò dovesse accadere. «L'armonia è una cosa giusta ma, finché saranno i capitali pubblici a sostenere il settore bancario, sarà ogni singolo Stato a decidere cosa fare», ha dichiarato.
Le riserve di capitale più consistenti, infatti, possono evitare al Tesoro di ricorrere al denaro dei contribuenti per sostenere gli istituti di credito, com'è successo in occasione dell’ultima crisi finanziaria. In futuro, prima di ricevere aiuti pubblici, le banche probabilmente dovranno intaccare diversi livelli di capitale accantonato. Basilea III prevede inoltre l'entrata in vigore dei cosiddetti CoCoBonds (contingent convertible bonds). Si tratta di emissioni che sostituiranno le obbligazioni bancarie, a seguito di un meccanismo di conversione automatica in azioni in caso il patrimonio scenda al di sotto di una certa soglia. Rafforzando automaticamente il capitale bancario, senza bisogno di interventi esterni. Ma è probabile che la Svezia acceleri i tempi e imponga al proprio settore finanziario regole ben più restrittive rispetto alle proposte del Comitato di Basilea.
Tali ipotesi hanno subito destato l'opposizione degli esponenti del settore, preoccupati dell'impatto negativo sui profitti. Quando il presidente di Nordea Bjoern Wahlroos aveva minacciato di trasferire le proprie attività altrove, il ministro delle Finanze Anders Borg aveva attenuato i toni, promettendo di confrontarsi con i suoi omologhi negli altri Stati nordici. Ma queste ultime dichiarazioni di Ingves correggono il tiro, facendo presagire un braccio di ferro fra banche e Stato.
( Fonte: www.valori.it)