Barclays, assemblea tra bonus, Libor e Isole Cayman
Gli azionisti di Barclays sono chiamati oggi a votare oggi all’assemblea generale una serie di questioni fortemente spinose per la banca britannica. Nel contesto di un calo dei profitti pari al 9%, registrato nel primo trimestre dell’anno, si dovrà decidere se approvare un nuovo piano di ristrutturazione del fondo presente alle Isole Cayman, nel quale è gestita la maggior parte degli asset considerati “tossici” in possesso dell’istituto di credito. Ma la discussione sarà certamente animata anche dalla querelle legata alla remunerazione dell’amministratore delegato Bob Diamond, che potrebbe arrivare fino al livello record di 27 milioni di sterline.
Il meeting, ospitato dalla Royal Festival Hall di Londra, prevede la votazione di 24 risoluzioni, delle quali tre si concentrano proprio sui pagamenti riservati ai manager. Per quanto riguarda il fondo delle Cayman (Cayman Islands Protium), il direttore finanziario di Barclays, Chris Lucas, ha difeso la decisione di riprenderne il controllo diretto, che nel 2009 era stato affidato al C12 Capital Management di New York. L’obiettivo della dirigenza londinese è di chiudere il fondo nel giro di tre anni.
Si parlerà inoltre della vicenda legata alla fissazione del Libor, il tasso di interesse interbancario, che è attualmente oggetto di un’inchiesta alla quale il board di Barclays ha dichiarato di «cooperare». ( Fonte: www.valori.it)