Come evitare i conflitti di interessi? Copiamo la Francia

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/esteri/nicolas-sarkozy-8-2_200_200.jpgIn Francia è bastato uno scandalo che ha colpito alcuni politici di governo, come quello che ha investito l’ex ministro degli esteri Michèle Alliot-Marie, per indurre la politica a stabilire regole precise e intransigenti sul conflitto d’interesse. L’ex ministro, aveva usufruito di qualche viaggio gratis sul jet privato di un ricco imprenditore molto vicino al tunisino Ben Alì, e aveva concluso qualche affare immobiliare insieme all’ex magnate tunisino. Invece, l’ex ministro del lavoro e tesoriere dell'Ump, Eric Woerth, era stato accusato di aver favorito l’assunzione della moglie nella società gestita da Liliane Bettencourt, figlia del fondatore della casa cosmetica L’Oreal, azienda che avrebbe finanziato con cospicue tangenti la campagna elettorale di Sarkozy. Inezie in confronto alla routine della politica italiana, ma la Francia al fine di rinforzare il legame di fiducia con i cittadini, ha deciso di istituire una pagina web.

 

Sulla quale i singoli esponenti di governo, dovranno pubblicare la propria dichiarazione d’interessi relativa all’ultimo lustro, comprese la dichiarazione dettagliata di tutte le attività in corso e concluse degli ultimi cinque anni, partecipazioni societarie detenute in società private ed eventuali incarichi pubblici dei parenti più vicini.

Una dichiarazione obbligatoria di trasparenza che non comprende le proprietà immobiliari ma che deve contenere l’elenco dei beni in possesso che possono essere stati acquisiti in seguito a decisioni governative che potrebbero averne avvantaggiato il profitto.

 

E entro giugno, un altro disegno di legge Fillon irrigidirà ulteriormente le regole. Ma nonostante questo la stampa francese si dichiara delusa, ritenendo il documento da presentare una dichiarazione fondamentalmente vuota, considerando che nei dati riportati in dettaglio, non si potranno visionare le attività e gli stipendi dei parenti. Un miraggio di trasparenza, questo imposto dal modello di governance francese, che sicuramente in Italia verrebbe considerato un attacco alla libertà personale. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Manuela Caserta

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