ING, più pesante del previsto l'impatto di Basilea III
Le regole di Basilea III potrebbero avere un impatto più pesante del previsto sul gruppo ING. Almeno stando alle proiezioni pubblicate nel sito dell'istituto finanziario, il più importante dello Stato olandese e fra i primi venti al mondo.
Se applicati già alla fine dello scorso anno, i requisiti proposti dal comitato di Basilea avrebbero abbassato il Tier-1 core ratio all'8,3%. Con l'accordo Basilea II era al 9,6%. Alla fine del terzo trimestre, la compagnia aveva invece ipotizzato un impatto pari a 70 punti base. Proprio l'abbassamento del core Tier-1 di diversi istituti bancari è uno degli elementi più controversi di Basilea III, che comunque verrà adottato non prima del 2019. Secondo alcuni critici, aumenterebbe il rischio di credit crunch in una situazione di crisi economica. Gli analisti hanno subito richiamato alla calma gli investitori: il Tier-1 ratio rimarrebbe in ogni caso ad un livello accettabile. Il mercato ha però accolto la notizia con scetticismo: oggi, all'annuncio, ING ha perso il 3,5% alla Borsa di Amsterdam.
Il colosso olandese è stato duramente colpito dal terremoto finanziario del 2008. Il governo di Amsterdam è dovuto intervenire iniettando 10 miliardi di euro sotto forma di prestiti d'emergenza, e accollandosene altri 21,6 di asset tossici legati ai mutui statunitensi. Ma il gruppo ING si è lentamente ripreso: ha concluso il 2010 con un utile di 3,22 miliardi. Perciò ha iniziato a restituire i propri debiti al Tesoro olandese. Nel 2009 ha effettuato un primo rimborso da 5,6 miliardi; entro maggio ce ne sarà un altro da 2 miliardi.
Il portavoce Frans Middendorff ha precisato che le nuove regole di Basilea non avranno alcun impatto su questo programma di risarcimenti. Entro il 2013, oltretutto, il gruppo dovrà smembrarsi: da una parte le unità bancarie e dall'altra quelle assicurative, gestite da due board distinti. È quanto impongono gli accordi presi con la Commissione europea. A seguito di tutte queste operazioni, verosimilmente il capitale si attesterà sui 7,2 miliardi di euro. ( Fonte: www.valori.it)