Il mercato delle valute torna ai livelli pre-Lehman
Il mercato valutario potrebbe aver raggiunto una dimensione giornaliera di 5 trilioni (5mila miliardi) di dollari, superando così il picco registrato prima del collasso della banca Usa Lehman Brothers. Lo rende noto Bloomberg citando i dati della Banca dei regolamenti internazionali (Bis - Bank for International Settlements).
Nell’aprile 2009, il volume medio giornaliero era invece sceso ai minimi toccando i 3 trilioni di dollari. Poi la svolta. “Attorno alla metà del 2009, l’attività di scambio sui mercati valutari era andata incontro a una ripresa risalendo a quota 4 trilioni di dollari” si legge nel rapporto a firma Morten Bech, senior economist della Bis. “Le nostre stime mostrano che le transazioni potrebbero aver toccato i 5 trilioni di dollari nel settembre 2011 per poi calare in modo significativo alla fine dell’anno”. Secondo la Bis, il controvalore degli scambi dovrebbe essere sceso a quota 4,7 trilioni al giorno nel mese di ottobre per poi ridursi ancora all’inizio del 2012.
A spingere il mercato valutario è stata soprattutto la strategia delle banche centrali che hanno immesso nel sistema una maggiore liquidità per combattere gli effetti della crisi a cominciare dalla contrazione del credito. A muoversi per prima la Federal Reserve Usa, seguita successivamente dalla Bank of Japan, intervenuta sul mercato dopo l’emergenza tsunami verificatasi lo scorso anno. Secondo la Bis, quella londinese resta la principale piazza di scambio per le valute. Con un turnover giornaliero di circa 2 trilioni di dollari al giorno registrato nell’aprile 2011 il volume degli scambi registrato a Londra è stato superiore a quello totale rilevato in tutte le altre piazze. ( Fonte: www.valori.it)