GB, nuove accuse per le banche
Barclays, HSBC, Lloyds e Royal Bank of Scotland (RBS) - non piccoli istituti ma grandi banche britanniche - sono nell’occhio del ciclone per una inchiesta svelata dal Sunday Telegraph. Il dipartimento del Tesoro starebbe infatti indagando sul comportamento delle quattro principali banche del Regno Unito, accusate di aver venduto strumenti finanziari molto complessi (interest rate derivatives, ovvero prodotti derivati legati al tasso d’interesse) anche a soggetti difficilmente attrezzati per una loro gestione.
Piccole imprese, chioschi di vendita di fish and chips, case di cura, società di giardinaggio, hotel e fattorie avrebbero infatti acquistato tali prodotti finanziari. E il Tesoro ha già avviato la raccolta delle informazioni per capire quanto tali transazioni siano state trasparenti e consapevoli. Molti di questi soggetti imprenditoriali sostengono infatti di non capire gli strumenti finanziari in questione, che gli sono stati venduti contestualmente alla concessione di prestiti con lo scopo proteggerli dal rialzo dei tassi.
Si stima che 1,9 miliardi di sterline siano già pagati dalle banche per risarcire i consumatori vittime di tali vendite poco trasparenti. Altri 5 miliardi di sterline sarebbero stati accantonati, in totale, a questo scopo. La Federazione delle piccole imprese (FSB) ha manifestato profonda preoccupazione per il fenomeno e alcuni proprietari di piccole imprese hanno già trascinato in tribunale le loro banche. Il Difensore civico finanziario (Financial Ombudsman Service) sottolinea il flusso costante di denunce simili negli ultimi mesi e persino la Financial Services Authority sta monitorando il problema. ( Fonte: www.valori.it)