" Il decreto "Strozza Italia" e lo stato di polizia fiscale" di Stefano Casertano

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts3.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1427766324162&id=a265dcf096f190e2c2669b6404a9ef05È molto curioso il fenomeno in atto in Italia: pochi stanno protestando per l’aumento delle tasse imposto dalle ultime manovre economiche. Eppure, il populismo del “dagli al ricco” finisce per far male a tutti. La polarizzazione del reddito in Italia dipende dal fatto che le tasse sono troppo alte. Aumentare le tasse non migliorerà l’eguaglianza sociale, ma avrà l’effetto contrario.

Siamo diversi dagli Stati Uniti o dalla Cina. In quei paesi, la polarizzazione del reddito dipende da altri fattori, quali il tritacarne sociale americano, e il contrasto campagna-città in Asia. Da noi, il problema è che le tasse alte impediscono la crescita. Chi è piccolo non può espandersi, e il costo delle tasse sul lavoro impedisce di distribuire stipendi adeguati a chi lavora. Inoltre, il garrotaggio contro gli imprenditori, con un prelievo fiscale al 68,8%, finisce per premiare solo chi evade – e fa fallire chi rispetta le regole.

È un gioco estremamente pericoloso aumentare le tasse e poi liberalizzare l’economia. Le tasse alte avvantaggiano i grandi, e con le liberalizzazioni chi è già grande occupa il mercato, lasciando agli altri poche possibilità di replica. Anche questo aumenterà la polarizzazione dei redditi.

Sorvoleremo sul fatto che tra le “misure per la crescita” è stato introdotto il ripristino dell’ICE. O forse, si tratta di un fraintendimento: con questa misura, l’unica cosa che cresce è lo stipendio dei funzionari

Alla fine, sembra proprio che l’Italia abbia deciso di diventare uno stato di polizia fiscale. Lo stato sta adottando tutti gli strumenti elettronici più avanzati per i controlli: per questo, adesso, si può permettere la tracciabilità a 1.000 euro, oltre a fastidi per il contribuente come la sezione RW della dichiarazione dei redditi.

La struttura di polizia dedita all’esazione, Equitalia, è vessatoria come gli agenti della Roma papalina, con la spietatezza burocratica della Prussia federiciana. Il sequestro coatto dei veicoli e l’asta forzosa degli immobili sono strumenti violenti per estrarre il denaro dalle tasche dei cittadini. Se il cittadino si oppone, prima deve pagare: è difficile immaginare nulla di più ingiusto.

Aumentano le tasse, aumentano i controlli, e il paese rimarrà in stagnazione. Il tutto andrà a beneficio dei “grandi”. Altro che decreto “Salva Italia”. Questo è il decreto “Strozza Italia”. Sta per realizzarsi il “1984” del fisco: pagheremo tanto, e con i nuovi controlli pagheremo tutto. Ormai il nostro sacrificio non è più solo finanziario: stiamo sacrificando la libertà.

( Fonte: www.linkiesta.it)
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